Il Tirreno

Lucca

ISPETTORATO DEL LAVORO

«Non solo controlli e sanzioni attenzione anche ai più deboli»

LUCCA. Una pioggia di numeri dietro alla quale c’è un comune denominatore: un lavoro importante e che porta risultati. Quello dell’ispettorato del lavoro che non riguarda solo il carattere ispettivo...

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LUCCA. Una pioggia di numeri dietro alla quale c’è un comune denominatore: un lavoro importante e che porta risultati. Quello dell’ispettorato del lavoro che non riguarda solo il carattere ispettivo del lavoro dei vari uffici ma riguarda anche un’importante funzione legata anche alla fornitura di servizi.

In particolare, nei dati relativi al periodo gennaio-settembre 2016, emerge un importante intervento a sostegno dei soggetti deboli. «Una specifica attenzione è stata dedicata a quei fenomeni di lavoro che non determinano immediati entroiti economici ma hanno un rilevante impatto sul piano più strettamente sociale - spiega la direttrice Annamaria Di Grazia -. In particolare in quesi mesi è da sottolineare quello a favore delle madri lavoratrici».

Sono state 421, infatti, le domande pervenute per l’astensione al lavoro delle lavoratrici madri per condizioni di lavoro o in ambiente di lavoro non idoneo. Di cui ben 379 quelle autorizzate. «Per noi è molto importante questo aspetto, bisogna far passare il messaggio che essere incinte non è una malattia - spiega Di Grazia -. Essere un organo ispettivo è un ruolo importante e pone molta attenzione alla tutela delle classi di lavoratori più deboli».

Ci sono, come detto, numero importanti che riguardano, però, il lavoro dell’ispettorato di Lucca. Sono 293 le ordinanze per un totale di 638464 euro legate per la maggior parte legate alle ingiunzioni.

«L’attività ispettiva ha riguardato, poi, quasi mille aziende per la sede di Lucca - dice ancora la direttrice Di Grazia -. Sul tasso di irregolarità delle pratiche definite, circa 710, siamo al 42,10% per quelle di Lucca. In particolare ci si è concentrati sul settore del commercio e terziario per circa il 63% dei casi, poi edilizia per il 26%, industria all’8% e agricoltura per il restante».

Altissimo, poi, il numero di personale impiegato in maniera irregolare. Circa 890 nelle varie aziende, di cui 306 in nero e 9 addirittura di clandestini.

Il tutto per un monte sanzioni pari a 460mila euro da sanzioni amministrative e 219mila euro da sanzioni penali. Le violazioni più diffuse sono quelle per il lavoro nero (306), le violazioni prevenzionistiche (163), sulle riqualificazioni dei rapporti di lavoro (186) e sugli orari di lavoro irregolari (296).

Importante, poi, il lavoro durante i Lucca Comics 2016. Ispezionate 17 aziende con 37 lavoratori occupati e 25 anche di settore alberghiero con 35 occupati. Per un pubblico esercizio tra questi uno è stato sospeso per aver personale non assicurato in misura superiore al 20%. Da segnalare, però, un maggior rispetto delle regole delle aziende, in particolare quelle addette al montaggio e allo smontaggio delle strutture utilizzate nei giorni dei Lucca Comics & Games.

Controlli anche sui bed e breakfast, con irregolarità sparse sia a Lucca città ma anche in Mediavalle e Garfagnana, e in agricoltura con azioni preventive per limitare eventuali casi di caporalato.

Per concludere la vigilanza sui fenomeni interpositori: ben 7 aziende lucchesi si erano viste affidare in appalto lavori in maniera irregolare.

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