La protesta
Maxi condanna a un altopascese per furti di pellame in concerie
PISA. L’operazione “Everest”, condotta nel settembre 2014 dai carabinieri, in Tribunale si traduce in sette condanne e due assoluzioni per furti tentati e conclusi - accompagnati dalla ricettazione...
PISA. L’operazione “Everest”, condotta nel settembre 2014 dai carabinieri, in Tribunale si traduce in sette condanne e due assoluzioni per furti tentati e conclusi - accompagnati dalla ricettazione e dall’estorsione in alcuni casi isolati – ai danni di concerie e bancomat tra Santa Croce sull’Arno e Santa Maria a Monte, San Miniato e Fucecchio. Ieri mattina il secondo collegio del Tribunale (presidente Salutini, a latere D’Auria e Giovannelli) ha letto la sentenza anche per i nove imputati che avevano scelto il dibattimento. Assolti Francesco Di Bella, 44 anni e Gregorio Lo Porto, 46 anni. Stangata di 14 anni e 11 mesi per Pietro De Lisa, 60 anni, salernitano residente ad Altopascio e di 14 anni e 5 mesi per Raffaele Iervolino, 46 anni, napoletano, domiciliato a Cerreto Guidi. Pena di 6 anni e 3 mesi per Salvatore Cavataio, 51 anni, di Monsummano; 5 anni e 6 mesi per Luca Liguori, 32 anni, di Cerreto; condanna per Daniele Vitillo, 50 anni, di Castelfranco di Sotto; 6 anni e 11 mesi per Paolo Faeti, 71 anni, di Siena; 6 anni e 8 mesi per Lucio Ferrara, 40 anni, napoletano.(p.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google