Il Tirreno

Lucca

Alessandra, 44 anni e una festa d’addio prima di morire

Una bella foto di Alessandra Varlese
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Una bella foto di Alessandra Varlese

Profondo dolore da Lucca alla Versilia per la scomparsa della giovane architetto grande attivista del M5S

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LUCCA. Sabato sera, il 12 novembre, ha voluto organizzare una festa in un agriturismo a due passi dall'ospedale San Luca dove era ricoverata da fine ottobre. Ha invitato le persone più care: il marito, la mamma, i parenti, l'amica di scuola del cuore che non rivedeva da un po'. Molti sono arrivati da Portici, la cittadina in provincia di Napoli dove era nata e cresciuta prima di trasferirsi prima a Viareggio e poi a Pietrasanta. Altri l'hanno invece raggiunta dalla Versilia, dove viveva e lavorava. Una sorta di addio festoso, come era nel suo carattere. Perché probabilmente immaginava che se ne sarebbe andata da lì a poco, dopo più di dieci anni che combatteva con un tumore al seno a cui non si è mai voluta piegare. Né con il corpo, né con lo spirito. E dopo quella festa che lei stessa ha curato nei minimi dettagli è tornata in ospedale. Dove martedì 15 è morta.

Alessandra Varlese, quarantaquattro anni, era fatta così. Una donna che amava la vita e voleva vivere con entusiasmo ogni istante. Brillante architetto, aveva lasciato Portici e si era trasferita a Viareggio con Fabio Curcio, l'uomo della sua vita, laurea in ingegneria, insegnante nelle superiori di mezza provincia: dalla Garfagnana alla Versilia. Lei nel 2010 era stata assunta alla VSY (Viareggio Superyachts), uno dei cantieri navali vanto della cantieristica viareggina. Quattro anni fa il male che sembrava sconfitto era riapparso, in forma più aggressiva. Alessandra aveva ripreso la sua battaglia. «Aveva una grande forza interiore - la ricorda Lucia Tanganelli, l'oncologa del San Luca che l'aveva in cura e con cui aveva stretto profonda amicizia - e non si era fatta abbattere neppure quando il male si era nuovamente manifestato. La sorreggeva anche una grande fede».

Nel 2015 Alessandra aveva partecipato a Lucca a un convegno per la prevenzione del cancro al seno organizzato da Daniela Grossi, oggi anche presidente della commissione pari opportunità. «Alessandra - ricorda Daniela Grossi - era venuta a portare la sua testimonianza. Da quel giorno iniziò tra noi un’amicizia. La ricordo come una persona positiva con una grande voglia di vivere: di quelle che lasciano il segno. Era entusiasta e provava un sincero impegno per cambiare la società».

L’amore, la voglia di vivere, il lavoro, gli amici. Non solo: per Alessandra c’era, non ultima, la passione per il Movimento 5 Stelle, di cui è stata per anni attivista instancabile e convinta. «Non più tardi di tre giorni fa - la ricorda un’altra attivista - era a fare campagna. Nella sua camera di ospedale, al San Luca, teneva bene in vista la borsa del movimento. Per molti di noi era una grande amica».

Sul suo profilo Facebook, Beppe Grillo le dedica un post: «Alessandra Varlese, attivista del M5S, ci ha lasciati. Ha perso la sua battaglia con la malattia che da qualche tempo la stava consumando. Non ha mai perso il coraggio e la forza. Nonostante la malattia ha continuato a scendere nelle piazze, per raccogliere firme, far conoscere il MoVimento. Una cittadina con l'elmetto che rimarrà nei nostri cuori». Gli amici versiliesi e lucchesi del movimento la salutano con versi che amava e sue frasi: «Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie" ...perché insistere a camminare contro vento?! ...perché aggrapparsi o appigliarsi a tutto trascinando con sé ciò che ancora ti circonda? Come foglie d'autunno, è più naturale, dopo che il colore da verde prende mille altri dal sole che le riscalda lasciarle volare ondeggianti nell'aria, fino a farle diventare polvere come erano nate».

Oggi Alessandra Varlese, attivista del M5S, ci ha lasciati. Ha perso la sua battaglia con la malattia che da qualche...

Pubblicato da Beppe Grillo su Martedì 15 novembre 2016

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