Il Tirreno

Lucca

il caso snai

Oggi e domani si incrociano le braccia

Oggi e domani si incrociano le braccia

La Rsu chiede l’unità di tutti indipendentemente dal contratto

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PORCARI. Nuovo stato di agitazione alla Snai. I lavoratori, come annunciato, tornano a d incrociare le braccia e lo faranno per due giorni: domani e venerdì. Otto ore di sciopero nella prima giornata, altre quattro nella seconda. La decisione è stata adottata ieri, nell'assemblea dei lavoratori che si è svolta durante la pausa pranzo. Lo sciopero segue la nutrita partecipazione al corteo della scorsa settimana, che ha visto i lavoratori sfilare fino al municipio. Le maestranze proseguono la mobilitazione in vista dell'incontro con i vertici dell'azienda del 21 novembre. Uno sciopero che fa parte di un panchetto di 24 ore per chiedere all'azienda di ritirare i licenziamenti. In ballo, a Porcari, ci sono 64 posti di lavoro.

«Le problematiche di Snai – si legge in una nota della Rsu – vanno risolte insieme con il contributo di tutti i lavoratori indipendentemente dal contratto applicato. Non esistono problemi dei singoli reparti ma di tutti i lavoratori Snai. La divisione non fa altro che agevolare l'azienda nel raggiungere gli scopi prefissi che non sono quelli dichiarati al tavolo nazionale ai sindacati. L'azienda non fa che togliere sempre più diritti». Gli scioperanti dicono «no ai demansionamenti, ai trasferimenti forzati, agli esuberi preconfezionati, al cambio di orario. Tutti i diritti hanno la stessa valenza, e nessuno vale più di un altro».

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