Sicurezza
Non parte uno dei due Swing In piedi sul treno “dimezzato”
Grossi disagi per i pendolari lungo la Aulla-Pisa per il problema che ha fermato uno dei moduli E a Lucca il vagone ha dovuto accogliere anche i passeggeri di un altro convoglio bloccato da un guasto
CASTELNUOVO. “Tutto va male contemporaneamente”: una delle tante pessimistiche leggi di Murphy ha trovato una perfetta applicazione ieri mattina per i pendolari e gli studenti che prima delle 8, dalla Valle, si muovevano verso Lucca, e, a sua volta, per chi, poco dopo le 8, si doveva spostare da Lucca a Pisa.
Tutto è iniziato alle 7,09: a quell’ora, infatti, il treno regionale 6955 Aulla–Pisa è arrivato alla stazione di Castelnuovo dove, come al solito, tante persone erano in attesa. E qui, quelle stesse persone, si son trovate davanti a una brutta (ma non insolita, visto che lo scorso ottobre si era verificata tre volte) sorpresa: invece dei due soliti “Swing” – come previsto dal contratto fra Regione e Trenitalia – ne è arrivato solo uno. Un modulo da 150 posti, assolutamente insufficiente per rispondere ai tanti passeggeri che a quell’ora usano il treno. Così in tanti, soprattutto nel tratto compreso tra Fornaci di Barga e Borgo a Mozzano, sono stati costretti a fare il viaggio in piedi sul treno. Quando il treno è arrivato a Borgo a Mozzano la situazione è nettamente migliorata, dal momento che sono scesi i tanti studenti diretti alle scuole superiori presenti in paese.
La tregua è durata fino a Lucca, ma chi, invece, doveva proseguire fino a Pisa si è trovato a vivere un incubo raddoppiato.
Qui, infatti, l’unico treno/vagone Swing ha dovuto accogliere la folla di persone dirette nella città della torre. A salire non sono stati soli gli abituali viaggiatori di quel convoglio, ma anche quelli provenienti dalla linea Maria Antonia (la Firenze–Pistoia–Lucca). Quindi il “convoglio dimezzato” (e quindi già insufficiente) ha rischiato metaforicamente di esplodere. Questo perché, come detto all’inizio, tutto è andato male contemporaneamente.
Intanto il primo problema, lo Swing unico: come viene confermato da Trenitalia il convoglio avrebbe dovuto essere composto da 2 unità. E due unità effettivamente erano salite la sera precedente fino ad Aulla, pronte a scendere ieri mattina seguendo la tratta abituale. Solo che, una volta lassù, ci si è accorti che uno dei due mezzi aveva dei problemi, ed è stato fermato. Così ieri mattina è partito il “treno dimezzato”, con tutti i problemi connessi. E se il battito di ali di una farfalla in Brasile può causare una tempesta in Europa, il guasto di un altro treno su un’altra linea ha creato il caos. Si trattava del treno che da Firenze, via Pistoia arrivava a Pisa (uno dei pochi diretti per quella città su quella linea). Ma all’altezza di Prato quel treno ha cominciato ad “arrancare”, accumulando ritardo. E, una volta a Lucca, è stato soppresso. Così lo Swing si è dovuto far carico anche di quei passeggeri. Trenitalia ha subito allestito un treno straordinario per Pisa (partito 10 minuti dopo) e anche un ulteriore bus per la stessa direzione, ma, ormai, l’assalto allo Swing di Aulla era iniziato. (n.b., l.d., l.s.)
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