La manifestazione
Daniela apre la strada per l’universo
Tesi di dottorato sulle applicazioni per i propulsori spaziali di un giovane ingegnere di Camporgiano
CAMPORGIANO. In Garfagnana il cielo è più vicino. E in Garfagnana c’è pure chi sta lavorando per cercare, in un certo senso, di afferrarlo quel cielo.
È il caso di Daniela Pedrini, giovane e brillante ingegnere di Camporgiano, che lo scorso 18 ottobre, alla scuola di dottorato in ingegneria "Leonardo da Vinci" di Pisa, per il programma di ingegneria aerospaziale, ha brillantemente discusso la tesi di dottorato “Hollow Cathodes for Space Electric Propulsion”, con il professor Fabrizio Paganucci quale tutore e il professor Giovanni Mengali quale presidente del programma di dottorato.
Nonostante la sua giovane età la ragazza di Camporgiano vanta un curriculum di tutto rispetto. Daniela Pedrini si era laureata nell'ottobre 2012 in ingegneria aerospaziale e, appena un mese dopo, aveva vinto il dottorato in ingegneria, svolgendo la propria attività alla Alta Spa, azienda "spin-off" dell'Università di Pisa.
Non solo, ma nel giugno del 2013 Daniela Pedrini si è aggiudicata la prestigiosa borsa di studio "Amelia Earhart". È stata una delle 35 donne al mondo ad averla ottenuta quell'anno. Una borsa di studio che porta il nome di un’eroina della storia Usa, sia nel campo aeronautico che in quello dell’emancipazione femminile. Amelia Earhart era un'aviatrice statunitense che negli anni Trenta o stabilì numerosi record di volo, vincendo il maschilismo che regnava sovrano in quell’ambiente.
Le borse di studio a lei intitolate vengono assegnate dall'organizzazione Zonta International, associazione impegnata a migliorare la condizione della donna nel mondo. Una delle azioni è, appunto, quella di bandire annualmente 35 borse di studio a favore di donne iscritte a corsi di dottorato in ingegneria o scienze aerospaziali, per favorire i loro studi in ambiti più tradizionalmente praticati dagli uomini.
Grazie anche questa borsa di studio, ma soprattutto alla sua tenacia e alle sue grandi capacità, la scienziata Daniela Pedrini ha potuto concludere la sua tesi sullo studio di catodi cavi per applicazione su propulsori elettrici spaziali. Oggi collabora con il Centro Spazio di Ospedaletto di Pisa.
A lei vanno i complimenti del nostro giornale, e quelli di mamma Adriana, del papà Giovanni e di Gianluca Barbi per la grande soddisfazione che Daniela ha loro regalato.
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