Il Tirreno

Lucca

Campione di footgolf e papà modello

Lascia la moglie Chiara e due bambine ancora molto piccole. Lavorava alla Dhl di Santa Croce

3 MINUTI DI LETTURA





ALTOPASCIO. Domenica scorsa erano usciti tutti insieme. Stefano Zicchillo, sua moglie Chiara Ciullo e le loro due bambine ancora piccole, la seconda venuta alla luce da pochi giorni. La prima volta fuori casa per l’ultima arrivata. L’occasione non poteva essere diversa: una bella giornata su un campo da golf. Stefano e Chiara, infatti, oltre ad una bellissima storia d’amore e alla famiglia condividevano insieme anche le loro passioni fuori dalle mura di case.

Il footgolf era lo sport di famiglia e anche la loro primogenita stava iniziando a prendere confidenza con il pallone e il green. Stefano e Chiara erano tesserati con il Footgolf Livorno ed erano due campioni della specialità.

«Stefano era un giocatore di punta della nostra società - racconta Stefano Santoni, presidente del Footgolf Livorno, con la voce rotta dall’emozione -. Uno sport nato pochi anni fa ma nel quale lui era uno dei migliori giocatori a livello nazionale, con un tiro mancino di grande precisione. Con lui abbiamo partecipato a tantissime tappe in tutta Italia, praticamente non saltava mai un appuntamento». E con la vittima del tragico incidente c’era sempre la sua Claudia. «Anche lei è una tra le migliori atlete di specialità, tanto che due anni fa si è laureata campionessa italiana - spiega ancora Santoni -. E domenica scorsa, a Quarrata, erano tutti e quattro insieme. Per la prima volta c’era anche la loro figlia nata da pochi giorni. Erano già le mascotte di tutto il Footgolf di Livorno».

Stefano Zicchillo lavorava da alcuni anni alla Dhl di Santa Croce. E grazie alla sua affidabilità, le sue capacità di sapersi relazionare sempre con tutti aveva avuto una promozione, lavorando negli uffici amministrativi dell’azienda specializzata in spedizioni. Anche ieri, con tutta probabilità, Stefano stava andando a lavoro nella sede pisana dell’azienda dopo, con tutta probabilità, essere stato a casa con la sua famiglia a Capannori.

A lavoro, però, Stefano non ci è mai arrivato, finendo contro un camion mentre, in una fredda ma splendida giornata di sole, si apprestava a tornare al suo posto di lavoro. «Aveva 33 anni ma dimostrava di essere una persona con grande senso di responsabilità, legatissimo alla sua famiglia - racconta ancora Santoni -. Per noi era livornese di adozione, anche se praticamente ci vedevamo soltanto per le gare. Anche io porto spesso la mia famiglia sui campi da golf di tutta la Toscana e di tutta Italia. Quando Chiara si è laureata campionessa italiana è stato nello stesso identico giorno in cui anche io ho vinto il titolo nazionale di footgolf. Una perdita che ancora non riusciamo a realizzare». Non solo il calcio. Anche quella per la moto è una passione che univa Stefano e Chiara, coppia che si era sposata nell’agosto del 2011, anche se i due erano fidanzati dal 2008. Alcune foto insieme, pubblicate su Facebook, ritraggono proprio i due a bordo della Suzuki. La stessa moto sulla quale Stefano viaggiava ieri.

Alessandro Bientinesi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web