Toscana
Ambulanti rassegnati al trasloco ma scettici
La voce degli esercenti. Alcuni hanno una clientela storica e non vogliono trasferirsi nel piazzale delle Tagliate
LUCCA. Cosa ne pensano gli ambulanti dello spostamento del mercato dei Bacchettoni alle Tagliate? Posizioni, come prevedibile, diverse ma un comune denominatore: tutti sono "rassegnati" al trasferimento, ormai imminente, e anche chi è favorevole, spesso gli ambulanti presenti da meno anni a Lucca, nutre comunque qualche perplessità sulla nuova posizione.
«Ho già avuto delle esperienze positive, come nel caso del mercato di Pontedera, di uno spostamento - spiega Aldo Bertocchini, apicoltore di Lucca -. Chiaramente andando alle Tagliate il vantaggio sarà per i clienti nel riuscire a trovare facilmente parcheggio. Andranno persi, però, molti clienti tra i turisti e quelli che vivono nel centro storico. Essendo molti di questi anziani dovrebbe essere prevista anche una navetta di collegamento. Ho fatto anche la proposta all'assessore Lemucchi, vediamo se ci sarà modo di riparlarne prima di gennaio».
Fabrizio e Rossella Silvera sono ambulanti di Livorno, poco più di un anno di presenza al mercato in via Bacchettoni. «Vendiamo principalmente abbigliamento donna e siamo favorevoli allo cambio di collocazione dei bachi - spiegano i due -. Non abbiamo visto grande movimento in questa zona, sicuramente la clientela che c'è qua è principalmente composta da anziani che vivono in zona, ma un cambiamento non è detto che sia per noi ambulanti così negativo».
Chi è contrario allo spostamento fuori dalle Mura è Cristiano Meoni. «Sono a Lucca dal 2007 e ogni spostamento che ho fatto, qui e in altre città, ha sempre creato problemi - spiega Meoni -. Ci vuole molto tempo per farsi una nuova clientela, anni. Io non vorrei cambiare e non è soltanto per una questione di spazi».
Discorso simile per Paolo Fantozzi, lui addirittura da più di 20 anni al mercato dei Bacchettoni. «Il periodo migliore è stato quello del mercato allo stadio, ma meglio delle Tagliate sarebbe sicuramente la posizione attuale - spiega l'esercente di Pisa -. Dove verremo trasferiti a gennaio c'è un doppio problema: di posizione, fuori città che fa perdere clientela anche tra i turisti, e del meteo. Alle Tagliate siamo un piazzale troppo esposto. Poi quando ci sarà il Settembre Lucchese il problema si ripresenta, esattamente come i mercati saltati per i Comics».
Per Luciano Bresciani, viareggino, il cambio è un salto nel buio ma può trasformarsi in un'opportunità. «Gli affari non è che adesso per tutti vadano così bene, alle Tagliate ci sarebbe più spazio per i parcheggi e io partecipo anche al Settembre Lucchese e in quella zona lavoro di più».
Uno dei "veterani" dei mercati lucchesi, però, è Gerardo Crisci, di Monsummano, che vende calzature.
«Sono passato dal mercato in piazza dell'Anfiteatro, passando per i Bacchettoni, poi allo stadio e di nuovo ai Bacchettoni - racconta l'uomo -. Noi ambulanti abbiamo idee diverse sullo spostamento, ma sicuramente nella nuova collocazione il fattore climatico farà rimandare molti mercati in caso di maltempo».
E la clientela che dice? «Io sono di San Donato e mi piace il mercato, quindi che sia qui in centro o un po' fuori dalle Mura ci verrò lo stesso» spiega Rosa Fusca. In realtà, come naturale che sia, c'è anche chi non si sposterebbe alle Tagliate. «Ho un posto auto qui vicino e vengo al mercato dei Bacchettoni per comodità - spiega Carlo Marchetti -. In caso di spostamento non andrei più tra i banchi».
«Gli ambulanti saranno convocati per la scelta del nuovo posto alle Tagliate a breve. Quando? Ancora non lo sappiamo di preciso ma la comunicazione avverrà attraverso l'invio di un avviso di posta elettronica certificata» spiega l'assessore Giovanni Lemucchi. Assessore che spiega come l'iter amministrativo ripartirà, dopo la sua interruzione per effettuare i lavori appena conclusi per adeguare gli spazi ai banchi, esattamente da dove si era fermato.
«Quelle attuali sono concessioni provvisorie e da lì si ripartirà, rispettando la graduatoria, per le assegnazioni - conclude Lemucchi -. La delibera sullo spostamento è del gennaio scorso, dopo un anno l'iter è in via di completamento».
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