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Lucca

Rebus Rsa, sindacati in ansia Pro.Ges annuncia 50 esuberi

Rebus Rsa, sindacati in ansia Pro.Ges annuncia 50 esuberi

La cooperativa presenta un duro piano industriale, i lavoratori lasciano il tavolo «Serve un incontro col Comune, l’assegnazione va rinviata o via all’agitazione»

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LUCCA. Questione Rsa, Pro.Ges prevede 50 esuberi: i sindacati abbandonano il tavolo e chiedono un incontro al Comune. Non accenna a risolversi il problema occupazionale venutosi a creare con la gara per la concessione delle case di riposo Pia Casa in via Santa Chiara e Villa Santa Maria a Monte San Quirico. L'assegnazione della concessione triennale era andata alla seconda classificata, la cooperativa sociale Pro.Ges a seguito della sentenza del Tar che revocava l’aggiudicazione alla prima classificata, la cooperativa sociale Agorà d'Italia.

Ieri pomeriggio si è tenuto il secondo incontro tra le organizzazioni sindacali, le delegate sindacali e Pro.Ges. Tema: il progetto col quale la cooperativa intende gestire il servizio. «Purtroppo - spiega una nota dei sindacati - dall’incontro sono emerse ulteriori e gravi difficoltà: un esubero di 40 tempi indeterminati e 10 tempi determinati, corrispondenti al ben 45% del personale attualmente in servizio». La cooperativa Pro.Ges ha dichiarato che tale esubero deriva dal loro piano industriale. Un piano addirittura più duro di quello prospettato dall’Agorà, prima che il pronunciamento del Tar annullasse l’assegnazione del servizio (12 milioni di euro) a seguito del ricorso promosso da Pro.Ges. Sindacati e Agorà dopo una laboriosa trattativa erano giunti a una bozza di accordo che sembrava scongiurare i ventotto esuberi annunciati inizialmente. Ora si dovrà trovare una mediazione con Pro.Ges visto che il Comune vorrebbe affidare la concessione già dal 1° dicembre. Ma un accordo non sarà cosa semplice come si è emerso anche nell’incontro di ieri. «Abbiamo ritenuto di non poter avviare una trattativa – si legge nella nota dei sindacati – considerato il numero elevato di esuberi e il conseguente rischio di riduzione di qualità del servizio stesso. Su mandato dell'assemblea, le organizzazioni sindacali hanno deciso di chiedere con urgenza un incontro al Comune per mantenere il servizio con l'attuale gestore fino alla pronuncia della sentenza definitiva del Consiglio di Stato, prevista per il 12 gennaio prossimo». «La situazione è drammatica, siamo estremamente preoccupati della piega che sta prendendo la vicenda – spiegano Michele Massari (Fg Cgil) e Pietro Casciani (Uil Fpl) – Vogliamo sperare che il sindaco e la giunta si rendano conto degli errori fatti e rinviino la concessione delle Rsa a quando il Consiglio di Stato si sarà pronunciato in via definitiva. Purtroppo è puntualmente avvenuto quanto temevano con un numero di esuberi persino maggiore rispetto a quanto quantificato nei precedenti incontri. Laddove il Comune non rispondesse alle nostre richieste, sarà inevitabile l'apertura immediata dello stato di agitazione». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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