La manifestazione
La multa diventa uno spot per il rispetto delle regole
GALLICANO. «Occhio a come vi comportate, multe a Gallicano. Non potevo che essere tra i primi»: un post su Fb, come se ne vedono molti. Ma con diverse particolarità: intanto l’autore. La multa (fatta...
GALLICANO. «Occhio a come vi comportate, multe a Gallicano. Non potevo che essere tra i primi»: un post su Fb, come se ne vedono molti. Ma con diverse particolarità: intanto l’autore. La multa (fatta dai vigili urbani del corpo unico, che comprende anche Gallicano) era sul parabrezza dell’auto del sindaco di Gallicano, ossia David Saisi.
E qui c’è quella che – in un mondo normale – dovrebbe essere una “non notizia”: il sindaco trova la multa e la paga. «Non c’è niente di particolare – racconta Saisi – sono uscito dal Comune e ho parcheggiato in doppia fila. Ho sbagliato e, giustamente, mi hanno fatto la multa: 28,70 euro che ho già pagato».
Ma il sindaco non si è limitato a tenere lo stesso comportamento di qualsiasi altro cittadino, senza cercare eventuali scappatoie. La foto di quella multa, e relativo pagamento, l’ha postata su Facebook. E non l’ha fatto, come avviene spesso sui social network, per contestare la sanzione. Anzi, lui stesso per primo, ammette di aver sbagliato.
E la decisione di pubblicare quel post non è stata presa nemmeno, sostiene, non per far vedere quanto “fosse stato bravo” (anche se qualche commento in questo senso non è mancato), ma piuttosto per prendere spunto da quel che gli era accaduto per invitare i cittadini a rispettare le regole, a non comportarsi come lui.
Come Saisi ha spiegato già sul social network, i controlli sulle strade sono aumentati e quanto gli è accaduto si è trasformato in una sorta di spot: «È la dimostrazione – risponde al Tirreno – che i controlli sono stati intensificati. In un certo senso la multa che ho preso è cascata proprio a fagiolo. È stato un modo molto più efficace di qualsiasi altro per far capire a tutti che i controlli sono aumentati, e che non faremo sconti a nessuno». Proprio a nessuno.
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