Il Tirreno

Lucca

L’ira di Andreuccetti «Basta col populismo»

L’ira di Andreuccetti «Basta col populismo»

Il segretario territoriale Pd invita Garzella e Battistini a deporre le armi E intima (al primo dei due) che solo il partito deciderà chi candidare a sindaco

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LUCCA. Una tirata di orecchie e l’invito ai litiganti di farla finita con le polemiche. Arriva dal segretario territoriale del Pd Patrizio Andreuccetti e i destinatari sono il presidente del consiglio comunale Pd Matteo Garzella e il capogruppo Pd in consiglio Francesco Battistini. Ma è verso Garzella che Andreuccetti sembra avercela di più, tanto da fargli capire che se la sua ricerca di visibilità punta a un’investitura da sindaco per le amministrative, sappia che a decidere sarà solo il Pd.

La polemica di Garzella - quella con Battistini è solo l’ultimo atto - nasce dai giorni dei Comics, quando propose di devolvere ai terremotati metà dell’incasso del festival. Proposta respinta dal Comune e sue controproposta: devolvere gli stipendi degli amministratori. Garzella lo ha fatto, gli altri no. La situazione si è inasprita: lui non ha mancato ogni giorni di pungolare la sua maggioranza. Fino a quando, per elogiare un progetto di installare ulteriori telecamere a Lucca, Garzella ha citato un episodio in cui una donna sarebbe stata a suo dire aggredita da uno straniero. Battistini, tra i tanti commenti giunti, ha usato la parola razzista. Garzella gli ha promesso la querela. Battistini ha detto «per me finisce qui».

Ma diatribe e polemiche del genere non fanno bene al Pd, che a Lucca dopo le dimissioni di Francesco Bambini per motivi personali non ha il segretario. Lo sa bene Andreuccetti che e definisce lo scontro « inaccettabile. La corsa alla visibilità a tutti i costi genera toni che non hanno senso. Insulti, querele, ma dove siamo? Da una parte si chiede rispetto per il partito e poi non si fa che uscire sulla stampa con i pretesti più assurdi pur di avere qualche riga mancando di rispetto al partito».

«La situazione del Pd comunale - afferma poi Andreuccetti - è complessa e la risolveremo, ma vedere dibattiti al vetriolo come tra Garzella e Battistini non aiuta nessuno. Dico a ognuno di abbassare i toni, di farla finita con un battibecco che crea solo confusione. Il parapiglia alimentato non cambia stato di cose: a decidere della propria politica su Lucca sarà il Pd nei suoi organismi e nella sua autonomia e, che a qualcuno piaccia o no, questo stato di cose non sarà cambiato da dibattiti al vetriolo e senza contenuti. Sarebbe utile che tutti gli esponenti del nostro partito lasciassero da parte gli interventi di populismo spicciolo. Chi serve le istituzioni dovrebbe dimostrare alto senso della virtù e delicatezza del ruolo che riveste, avere una visione a lungo termine, e non agire come se il mondo finisse alla visibilità di un post su Facebook».

«Altro che populismo, il mio è un dialogo con i cittadini - gli risponde Garzella -, basti pensare al discorso avviato coi quartieri. Il segretario non si rivolge a me ma a chi parla per contro di terzi attaccandomi in maniera strumentale e diffamatoria. Il mio dialogo con le istituzioni non è populismo, ho anche lanciato un patto di lealtà al Pd. Forse Andreuccetti intende rivolgersi al sindaco, che ha detto che mi sarei divertito col dolore dei terremotati».

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