Il Tirreno

Lucca

Stagione ok per le castagne

Dopo il cinipide, è allarme cinghiali e farine importate

CASTELNUOVO. Stagione di luci e ombre per le castagne in Garfagnana. Finalmente la lotta all’insetto che aveva preso di mira le piante sta dando i suoi frutti, e il primo dicembre uscirà dalle...

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CASTELNUOVO. Stagione di luci e ombre per le castagne in Garfagnana. Finalmente la lotta all’insetto che aveva preso di mira le piante sta dando i suoi frutti, e il primo dicembre uscirà dalle produzioni la farina di neccio Dop. Le quantità saranno però di poco inferiori al 2015, ma la causa del calo non è legata al cinipide galleno, ma alla siccità e all’invasione dei cinghiali.

E mentre si aspetta (il 3-4 dicembre) il tradizionale appuntamento con "Castelnuovo, città della castagna", Coldiretti Lucca e l’associazione Città del Castagno fanno il quadro della situazione: «Stimiamo un calo tra il 10 e il 20%, ma la stagione va considerata positiva – spiega Cristiano Genovali, presidente Coldiretti – la lotta al cinipide inizia a dare i primi buoni frutti e dopo 4 anni orribili i primi segnali sono molto incoraggianti. Sono invece gli ungulati ad arrecare danno alla produzione, messa a dura prova anche dalla mancanza di acqua. Vanificano gli sforzi degli agricoltori che con fatica stanno cercando di recuperare i castagni e i nostri boschi. La presenza di galle prodotte dal cinipide sulle piante è bassa, e la produzione è discreta, di ottima pezzatura e assenza di bacato e marciume, anche se risente dell’andamento climatico sfavorevole: piogge nel momento della fioritura e siccità estiva».

A livello nazionale, invece, la produzione si è ridotta anche del 90% in alcune zone e qui compare un altro rischio concreto: la presenza di castagne straniere nei piatti dei consumatori, e anche di farine miscelate con diverse tipologie di castagne spacciate come italiane (e magari provenienti da Spagna, Portogallo o Albania). Da qui la richiesta di Coldiretti di assicurare più controlli sull’origine delle castagne messe in vendita in Italia per evitare che diventino tutte, incredibilmente, tricolori: «È necessario che le istituzioni, oltre a continuare le attività di lotta al cinipide, mettano in campo azioni determinanti per il rilancio del settore, tra cui maggiori controlli sull'origine delle castagne. Scegliete prodotti certificati e a chilometri zero che potete acquistare nei nostri mercati degli agricoltori di Campagna Amica, alle sagre in programma in questi giorni o nelle imprese agricole – dice Maurizio Fantini, direttore Coldiretti Lucca - è l’unico modo per essere certi di acquistare castagne e prodotti derivati realizzati con farine locali».

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