Il Tirreno

Lucca

Chiude il Noblesse unico hotel a 5 stelle

di Luca Tronchetti
Chiude il Noblesse unico hotel a 5 stelle

Sfuma il pre concordato e il tribunale nomina un curatore

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Chiude i battenti l’unico albergo a cinque stelle del centro cittadino: l’Hotel Noblesse. Nella tarda mattinata di ieri i giudici del tribunale fallimentare Giulio Giuntoli, Giacomo Lucente e Carmine Capozzi hanno dichiarato il fallimento della Confort srl con sede a San Concordio, la società a responsabilità limitata che da undici anni gestiva l’importante albergo cittadino con ingresso principale in via Sant’Anastasio. Il giudice delegato ha nominato come curatore fallimentare il commercialista Guido Gabrielli, 53 anni, precedentemente commissario giudiziario dopo la richiesta di pre concordato presentata dai legali dell’amministratore unico dell’albergo, gli avvocati Gaetano Anastasio e Marco Antonio Gambardella. Fissato per il 13 giugno 2017 l’esame dello stato passivo.

L’origine. Nell’ottobre del 2005, quando si costituì la società, la situazione economico-finanziaria del nostro Paese era completamente differente. E un albergo di lusso con 14 camere nel cuore della città e con un tariffario che arrivava anche a 400 euro per pernottamento aveva una sua clientela. Tanto che nei primi anni l’albergo funzionava ed era meta di vip italiani e soprattutto stranieri. Con la crisi a partire dal 2010 è risultato difficile far quadrare i conti.

L’istanza Mps. A dare la mazzata finale è stata l’istanza di fallimento presentata alcuni mesi fa dalla filiale di Lucca del Monte dei Paschi di Siena che ha chiesto all’albergo di rientrare dal saldo debitore complessivo superiore ai 250mila euro. Il 12 luglio scorso il tribunale civile aveva disposto la convocazione delle parti davanti al giudice delegato con la presentazione dei bilanci relativi agli ultimi tre esercizi oltre alla situazione patrimoniale, economica e finanziaria in cui versava la società a responsabilità limitata.

Il pre concordato. Il 12 agosto si arriva alla richiesta di pre concordato presentata dai legali anche in virtù dell’assenza d’istanze da parte dei fornitori (mentre la Confort srl aveva i conti in rosso con altri istituti di credito). A quel punto ci sono sessanta giorni di tempo per depositare al giudice un piano concordatario che potesse soddisfare i creditori. La condizione essenziale era però quella di trovare potenziali acquirenti che rilevassero l’albergo.

La rinuncia. L’8 novembre viene depositata nella cancelleria del tribunale fallimentare un’istanza in cui la difesa rinuncia alla concordato preventivo per una mancanza di proposta irrevocabile di acquisto dell’azienda e quindi dell’impossibilità manifesta di organizzare un piano che abbia possibilità di comporre lo stato d’insolvenza. Al bilancio del 31 dicembre 2013 il passivo era di 1,4 milioni.

Fallimento. Con la rinuncia al concordato la decisione dell’autofallimento è inevitabile. Sino al 31 dicembre dello scorso anno al Noblesse lavoravano 12 persone. Che ora devono ricominciare daccapo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa