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Lucca

Carmine, il campanile rischia di spaccarsi: sarà avvolto da fasce

di Barbara Antoni
Carmine, il campanile rischia di spaccarsi: sarà avvolto da fasce

Gravi lesioni verticali sono state riscontrate dai tecnici del Comune. Il tetto della torre sarà demolito perché fragile

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LUCCA. Rischia di spaccarsi in due il campanile dell’ex chiesa nel complesso del Carmine. I tecnici del Comune, durante un sopralluogo, hanno riscontrato importanti lesioni verticali nella struttura, tanto da richiedere un intervento urgente di messa in sicurezza, in attesa che vengano realizzati i lavori definitivi di consolidamento della parte del complesso che interessa tutto il blocco dell’ex chiesa.

Il sopralluogo, come spiega direttamente l’ingegner Antonella Giannini, dirigente comunale del settore urbanistica e lavori pubblici, è stato compiuto non appena è stato possibile entrare all’interno del campanile, vale a dire dopo che è stata condotta un’opera massiccia di ripulitura (e sanificazione) dell’accesso al campanile: la porta era bloccata perché all’interno del vano scale si era creato un muro di guano di piccioni alto oltre un metro.

«Quando siamo potuti entrare nel campanile - spiega l’ingegner Giannini - abbiamo constatato gravi lesioni verticali fino a una certa altezza. È necessario mettere il campanile in sicurezza momentaneamente per evitare che si apra».

Trattandosi di interventi urgenti e inferiori ai quarantamila euro, i lavori sono stati assegnati, previa indagine di mercato, alla ditta Francesconi srl di Pescaglia, per un importo di 33.658 euro. Il consolidamento del campanile avverrà mediante l’applicazione di idonee fasciature esterne di contenimento intorno al corpo della torre. Inoltre, come riportano gli atti di assegnazione dei lavori, in un secondo momento sarà necessario demolire l’attuale tetto del campanile, che risulta pericolante, realizzandone uno provvisorio in materiale leggero, in attesa del ripristino che avverrà con l’intervento di recupero definitivo della struttura.

In parallelo infatti l’amministrazione comunale sta lavorando al progetto di recupero della zona del mercato del Carmine (quella rappresentata appunto dall’ex chiesa e dal suo campanile) utilizzando l’ultima tranche (due milioni di euro) del contributo erogato dalla Fondazione Cassa di Risparmio (in tutto tre milioni e mezzo) al Comune per la valorizzazione dell’intero complesso trecentesco, originariamente un convento.

Il progetto in via di realizzazione prevederà anche un intervento di miglioramento sismico della chiesa e del campanile. Il tetto della chiesa, per l’usura del tempo, mostra aspetti di fragilità e dovrà essere ristrutturato anche secondo principi di sicurezza in caso di scosse di terremoto.

«Anche il tetto - spiega sempre l’ingegner Giannini - sarà migliorato sismicamente in modo da renderlo completamente sicuro. Ad oggi comunque non esistono rischi per la copertura».

I rilevanti problemi al campanile sono l’ennesima disavventura che colpisce il mercato del Carmine nel suo complesso. Dal tetto colabrodo del chiostro (poi recuperato grazie alla prima tranche di contributi sempre della Fondazione Crl) alle disavventure relative ai piani di gestione del complesso trecentesco.

Allo stato attuale, completato il tetto sul chiostro e riaperto il camminamento, risanati i fondi commerciali che vi si affacciano, si deve far fronte, oltre al restauro già previsto della zona chiesa e campanile anche al rischio che quest’ultimo si divida in due. Il rischio sarà tamponato dagli interventi di urgenza, che poi dovranno essere seguiti dal recupero “vero” e definitivo.

In parallelo, c’è attesa anche per l’uscita del bando con cui l’amministrazione assegnerà la gestione a un soggetto privato dell’intero complesso del Carmine. Un bando da lungo tempo annunciato del quale però non si sono viste finora trasformazioni concrete dalle parole ai fatti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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