«Adesso veglia sui tuoi figli, ciao Alina»
Il dolore ai funerali della giovane madre morta a Castelnuovo. Ora il Comune vuole mettere la zona in sicurezza
PIAZZA AL SERCHIO. Tanto dolore e forse ancora più incredulità. Una incredulità che perdura nella comunità di Piazza al Serchio e nell’intera comunità, romena e non solo, della Garfagnana. Del resto è particolarmente difficile accettare la morte di una persona ancora molto giovane, circondata da tanti affetti, e che lascia due figli che non vedrà diventare uomini.
La scomparsa di Alina Nicoleta Talpiga, morta sabato pomeriggio a Castelnuovo, è vissuto come un lutto di tutti. E in tanti, tantissimi, sono intervenuti ieri al funerale della 36enne che è stato celebrato nella cappella del cimitero di Piazza al Serchio. Qui, padre Liviu Marina, sacerdote della chiesa lucchese di Sant’Anastasio, ha officiato il rito ortodosso. Il feretro è stato accompagnato alla cappella dal pianto inconsolabile della madre, del padre, del compagno Franco Nicoziani, dei figli, e di tanti parenti tra cui il fratello e la sorella della donna, anche loro residenti ormai da anni in Valle del Serchio.
Prima dell'inizio della celebrazione, a cui hanno preso parte anche il sindaco di Piazza al Serchio Andrea Carrari e il parroco don Alessandro Gianni, sono state consegnate alcune candele ai presenti. Tra loro si nota una folta rappresentanza dei compagni di classe dei figli di Alina, al primo e secondo anno di superiori.
Tanti i fiori nella cappella che ospitava il feretro, che è stato successivamente sistemato a terra nella nuova ala del cimitero di Piazza. Dopo una prima parte in lingua romena, padre Liviu ha rivolto alcune parole a tutta i presenti: «Il nostro corpo è destinato alla terra, ma la nostra anima torna al signore con i giusti. Dobbiamo pregare per questo, per Alina, per le persone che le sono state vicine in vita. In questi momenti si vede la forza e l'unità di una comunità».
Tanto l'affetto del paese per Franco, per sette anni compagno della sfortunata madre. È stato lui sabato a ricevere la notizia e a darla ai due figli della donna proprio nel giorno del compleanno del più grande dei due.
Nel frattempo l’area dove è morta Alina Nicoleta Talpiga è destinata a diventare più sicura. Infatti, durante la giornata del SuperAbile, è stato presentato un progetto che si trova già sulla scrivania del sindaco Andrea Tagliasacchi e l’impegno dell’amministrazione è di trasformarlo in realtà. Si tratta di una passerella pedonale, accessibile anche ai disabili o semplicemente ai passeggini, che partirà dalla zona degli impianti sportivi fino al ponte della cartiera. L’obiettivo di lungo termine è realizzare un intero anello pedonale. Il progetto specifico prevede la partenza dal palazzetto di Castelnuovo ed il passaggio lato fiume per tutta la lunghezza dello stadio Alessio Nardini. Terminato questo, la passerella dovrebbe riportare verso la strada principale, transitare nell’area camper e poi arrivare sul lato opposto delle scuole superiori di Castelnuovo fino a ricongiungersi al ponte che collega verso la zona industriale e quindi verso la stazione ferroviaria. Qui dovrebbe terminare la prima parte del progetto che nelle idee dell’amministrazione e soprattutto dei professionisti che vi stanno lavorando dovrebbe poi continuare sino a compiere un anello e tornare nel centro storico di Castelnuovo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
