Il Tirreno

Lucca

Menesini vuol fare da paciere tra Garzella & c.

Un post su Fb: «Peggio che a un talent». Il presidente del consiglio comunale: «Lo dica a chi mi attacca»

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LUCCA. «Smettetela». A puntare l'indice sulla diatriba fra il presidente del consiglio comunale Matteo Garzella e la sua maggioranza (il Pd), è Luca Menesini, sindaco di Capannori ma anche presidente della Provincia e iscritto a Pd. Menesini invita le parti all'armistizio ieri attraverso un post sul suo profilo Facebook che riscuote, oltretutto, una serie di consensi. «Ogni giorno, da settimane, si sentono volare parole grosse, frasi forti per essere notati, accuse e contraccuse, peggio che a un talent show - scrive il presidente della Provincia -. Davanti a tutto questo, mi sento di chiedere che si smetta. Basta dai. Non fa conquistare elettori a nessuno, forse ci guadagna solo l'astensionismo. Governare - sentenzia - implica assumersi responsabilità, mettere al primo posto i cittadini, pensare costantemente a come migliorare la loro vita. Tutto il resto è fine a se stesso, e direi che a Lucca non serve. Cambiate pagina, cambiatela insieme e la città vi ringrazierà».

Ma Garzella non ne vuol sentire. «Le parole di Menesini non sono rivolte a me ma a chi mi attacca. Quando ho proposto di versare soldi pubblici alla causa del terremoto, il sindaco Alessandro Tambellini ha dichiarato che gioco con i terremotati». Intanto Garzella, che si definisce, «impegnato ad animare la campagna elettorale e referendaria» annuncia l’iniziativa del suo comitato “Lucca, avanti tutta!” per il 19 novembre all'hotel Eurostars in viale Europa (orario 10-13) che avrà come relatori il professor Paolo Carrozza, ordinario di diritto costituzionale alla Sant'Anna di Pisa, per il sì e Mauro Fuso della segreteria Cgil Toscana per il no. Al suo evento Garzella ha invitato il consigliere regionale Stefano Baccelli, il segretario territoriale Pd Patrizio Andreuccetti, il coordinatore dei comitati per il sì Corrado Besozzi, l'assessore regionale Marco Remaschi, il presidente della Provincia Menesini e il senatore Andrea Marcucci. «Sarà interessante sentire - afferma poi- gli interventi istituzionali sul sì durante un'iniziativa sempre in calendario per la prossima settimana. In particolare quella del sindaco che finora non abbiamo mai visto a una iniziativa sul sì. Sono sicuro che non parteciperà».

Non finisce qui. Il presidente del consiglio comunale ribadisce la sua intenzione di querelare il capogruppo Pd Francesco Battistini, «che mi ha diffamato su Facebook, dandomi del razzista. Il limite è superato è non è più una questione politica ma personale e quando dico una cosa la faccio: lo querelerò». La tensione con Battistini è scoppiata sabato, quando Garzella ha commentato il bisogno di sicurezza a Lucca, sulla scorta anche dell’ennesimo fatto: una donna aggredita da un extracomunitario (non era stata un’aggressione in realtà come hanno specificato le forze dell’ordine, ma una situazione in cui l’uomo si era dichiarato alla donna per strada e lei si era impaurita, ndr).

Battistini da parte sua dichiara esplicitamente che «per me finisce qui. Non faccio la guerra a nessuno e non intendo replicare. Garzella mi vuol querelare? Lo faccia. Si vedrà».

Tambellini intanto stasera parteciperà a un’iniziativa referendaria per il sì in programma a Villa Bottini e mercoledì a un’altra che si terrà nella chiesetta dell’alba. (b.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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