Il dolore
Genitori in allarme per la staticità del soffitto della scuola
Grosse infiltrazioni di guano e acqua nelle classi della primaria Radice. Le famiglie degli alunni chiedono al dirigente controlli strutturali approfonditi
LUCCA. I piccioni continuano ad entrare e uscire tranquillamente da una finestrella su un lato della scuola. Fanno nidi, depositano le loro uova, riempiono il solaio di guano e spesso muoiono e restano lì a marcire. Per settimane, forse mesi. Tutto sopra le teste degli alunni dell'istituto Lombardo Radice in via Castracani all’Arancio. Anche sabato mattina, nonostante i muratori già al lavoro per sistemare i vetri danneggiate, i colombi avevano libero accesso ai piani alti dell'edificio. E per cercare di mandare via il cattivo odore finestre aperte al primo piano.
Mercoledì scorso il problema, già denunciato da tempo dai genitori, si è manifestato in maniera così evidente, con chiazze marroni misto di umidità e guano, da costringere direzione e uffici del Comune di Lucca ad evacuare un intero piano, con lezioni sospese per un giorno. Mentre in quelli successivi, sabato compreso, cinque classi sono state costrette a fare lezione in stanze e uffici piccoli e riadattati a sezioni per l'emergenza. L'Asl ha dato parere positivo dopo il sopralluogo di venerdì: il cattivo odore c'è in tutto il plesso, ma la scuola è perfettamente agibile. Le famiglie, al netto delle rassicurazioni del dirigente Giovanni Testa, continuano ad essere preoccupate.
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«Alcune persone che abitano nei pressi della scuola ci hanno detto che i piccioni entrano da mesi nel sottotetto della scuola - spiegano i genitori all'ingresso dell'istituto -. Quindi le infiltrazioni che si sono verificate non sono legate semplicemente al maltempo dello scorso fine settimana, ma va avanti da un periodo molto più lungo. Il preside parla di problema in via di risoluzione? Abbiamo fiducia che l'intervento di disinfestazione e sistemazione delle finestrelle possa andare a buon fine, ma ora siamo preoccupati anche per le condizioni di tetto, controsoffitto e solaio che da quello che abbiamo visto sono danneggiati».
In effetti le foto sono eloquenti. Ampie macchie sui tetti delle varie sezioni, con i tecnici che dovranno verificare, dopo l'intervento di pulizia, le condizioni del controsoffitto che è sopra le teste degli studenti. «Alcuni di noi genitori, avendo anche competenze tecniche, ieri mattina hanno chiesto informazioni più precise per capire eventuali problemi strutturali - spiegano le famiglie -. Ci hanno spiegato che l'intervento durerà una decina di giorni, ma non capiamo se sarà un lavoro temporaneo che poi tra qualche mese potrebbe far ripresentare le infiltrazioni oppure una soluzione definitiva. Vogliamo solo vederci chiaro ed essere informati, cosa che non è avvenuta nel caso delle finestre rotte che alla fine stanno provocando questa condizione di disagio».
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