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Lucca

«Razzista». «Ti querelo» Nel Pd volano gli stracci

«Razzista». «Ti querelo» Nel Pd volano gli stracci

Matteo Garzella dà fuoco alle polveri con un post Facebook sulla sicurezza Il capogruppo lo accusa di discriminazione, lui annuncia: «Vado in procura»

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LUCCA. Clima pesantissimo nella maggioranza che sostiene il sindaco Alessandro Tambellini: volano gli stracci fra il presidente del consiglio comunale Matteo Garzella e il capogruppo Pd Francesco Battistini. Con il secondo che accusa il primo di razzismo e Garzella che annuncia querela contro quello che - in teoria - sarebbe un suo compagno di partito.

A dare il fuoco alle polveri è un post di Garzella sul proprio profilo Facebook: «Sono molto soddisfatto che la regione abbia stanziato 104.000 euro per la sicurezza della nostra città. Ringrazio il consigliere regionale Stefano Baccelli per aver seguito l'iter». Questa la prima parte del post di Garzella. Che si prende numerose critiche per non aver ricordato che il progetto è stato curato dal Comune: fra queste quelle di due assessori, Francesco Raspini e Antonio Sichi. Ma è la seconda parte del post di Garzella a scatenare la bagarre. Quella nella quale spiega di aver saputo dell’aggresisone di una donna da parte di un extracomunitario: «Dimostrazione che Lucca ha bisogno di interventi urgenti in materia di sicurezza, interventi che la prossima amministrazione dovrà seriamente pianificare sanando anni di ritardo».

Apriti cielo. Il più duro è Battistini, con due parole pesanti come macigni: «Pure razzista...».

In realtà, si viene a sapere dai carabinieri, al palasport non c’è stata alcuna aggressione. È successo solo che un ragazzo si è dichiarato a una commessa. Dopo aver ricevuto un rifiuto, ha insistito, ma senza alcun contatto fisico e andandosene dopo un ulteriore diniego della donna. Il ragazzo è stato identificato, ma nei suoi confronti non è stata presa alcuna iniziativa.

Nel tardo pomeriggio il presidente Garzella ha replicato, con un altro post. Nel quale ha chiamato Battistini «sicario politico di qualcuno. Questo signore strumentalizzando quella parola ha addirittura definito il sottoscritto "razzista". Per questo lunedì mi attivero' per una querela per diffamazione perché, pur capendo che la sua ossessione quotidiana di abbattermi politicamente per conto di altri, a tutto c'è un limite».

Replica nel giro di qualche minuto da Battistini. Che ha spiegato di non aver mandanti e suggeritori («al contrario di Garzella») e di aver usato solo «cervello e senso civico. Se qualcuno la consiglia, la consiglia male».

Una patata bollente, per il sindaco e la maggioranza. Con un grande assente: il Pd comunale. Che, dopo le dimissioni da segretario di Francesco Bambini, non riesce a trovare un sostituto. Figurarsi a placare uno scontro come quello in corso a palazzo Santini.

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