Il dolore
Incrocio pericoloso in uno snodo trafficato
Nessun passaggio in sicurezza per i pedoni, progetti per rotatoria e passerella mai realizzati
CASTELNUOVO. Tragica fatalità o incidente evitabile? L’incrocio in cui è morta Alina Nicoletta Talpiga è stato spesso al centro di discussioni per la sua sicurezza. In passato si sono verificati diversi incidenti, ma sempre tra automobili, mai prima era stato coinvolto un pedone. L’autobus ha stretto la curva chiudendo la vittima contro il muro, ma in quel punto gli autisti devono quasi necessariamente stringere per imboccare via Valmaira in direzione Conad. Stavolta, qualche centimetro in più è stato fatale. Siamo all’accesso degli impianti sportivi del capoluogo, si intersecano via Valmaira e via XX Aprile. La giovane rumena è stata colpita mortalmente proprio all’altezza dello stop, un punto in cui certamente non è consigliabile il transito di un pedone. Al tempo stesso, data la vicinanza con il complesso delle scuole superiori di Castelnuovo, il rischio che un episodio del genere possa ripetersi deve essere ridotto al minimo.
Ad oggi, sul tavolo dell’amministrazione comunale non esiste alcun progetto riguardo quella zona, ma in passato qualche idea da adottare era stata proposta. In primis, una rotonda per disciplinare l’incrocio. Progetto reso difficile dalla ristrettezza della zona e quindi dall’impossibilità di realizzare una rotonda nella situazione attuale senza andare a modificare l’attuale parcheggio posto in curva. In quel punto potrebbe però essere guadagnato spazio sia per favorire l’imbocco in una rotonda sia per allargare la sede stradale. Infatti, uno dei motivi per cui il pullman avrebbe stretto eccessivamente la traiettoria potrebbe essere dato dall’incrocio con un altro mezzo. L’altro progetto, come ricorda anche Stefano Nobili, l’imprenditore disabile che gestisce una concessionaria proprio in zona, è soprattutto nell’ottica della sicurezza dei tanti studenti che transitano a piedi in quel tratto di strada. L’idea sarebbe quella di una passerella pedonale che colleghi le scuole al parcheggio situato davanti alla tensostruttura in modo tale da “traghettare” con sicurezza gli studenti sul lato di strada più sicuro che prosegue poi con un marciapiede realizzato in corrispondenza dello stadio “Alessio Nardini”. Adesso, il tema sicurezza si sposterà sicuramente sui tavoli dell’amministrazione per studiare una soluzione efficace.
Luca Dini
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