Il Tirreno

Lucca

È un’impresa fare sport al polo scolastico

di Nicola Nucci
È un’impresa fare sport al polo scolastico

Tabelloni e canestri da sostituire, rotta la rete della pallavolo, erba sulla pista L’area a servizio degli studenti in zona Majorana abbandonate a loro stesse

3 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI. Strutture vecchie, trascurate e in alcuni casi impraticabili per le attività sportive. Le attrezzature del polo scolastico del liceo Majorana e della media di Capannori non se la passano troppo bene. Il campo da basket avrebbe bisogno di nuovi tabelloni e di canestri (quelli presenti sono senza retina e arruginiti) e di rifare le righe ormai sbiadite. È rotta e smagliata, poi, la rete per la partite da pallavolo.

Problemi sono lamentati anche per la pista di atletica in tartan, inghiottita spesso dall'erba incolta e sempre più irriconoscibile. E gli studenti che devono andare a correre nel piazzale davanti alla scuola. Più che un salto in lungo quello che si può fare è un salto nella buca, alla fine del rettilineo, la cui manutenzione è affidata direttamente alla buona volontà dei ragazzi e professori.

Basta fare un giro, come abbiamo fatto, per verificare la fatiscenza degli impianti sportivi a disposizione del polo scolastico. Spazi che avrebbero bisogno di interventi di riqualificazione. Anche il campo usato per il calcetto e la pallamano, per esempio, andrebbe sistemato. Soprattutto sarebbe necessario asfaltare la superficie, che attualmente è rovinata, con il rischio di cadere e di farsi male. Per non parlare della rete di recinzione che circonda l'area, che in alcuni punti è rotta, finita nel mirino dei vandali che di notte hanno scavalcato il cancello.

E anche quando le strutture sono nuove ci si mette di mezzo la burocrazia. Il caso limite è quello delle porte da calcetto che avrebbero dovuto essere installate all'esterno del polo scolastico, al posto di quelle vecchie e inutilizzate. Porte che devono essere fissate secondo criteri di sicurezza in modo che non si ribaltino (una porta da calcio infatti deve stare ferma, non come quelle per esempio usate per l'hockey). Una situazione evidenziata dagli stessi studenti, ormai abituati a questa situazione che si trascina da tempo. E dai genitori parte la richiesta all'istituto, al Comune e alla Provincia (il liceo è una scuola provinciale) di consentire un migliore svolgimento delle attività sportive.

A pochi metri di distanza, accanto al piazzale di via Guido Rossa, vicino alle scuole, c'è poi quello che è rimasto del campetto (in questo caso uno spazio comunale): negli anni passati era assiduamente frequentato dai molti ragazzi che gravitavano nella zona per divertirsi in compagnia tirando due calci ad un pallone. Adesso ormai inagibile, e a ricordare il suo passato è rimasta una porta pericolante, lasciata al suo destino e la cui fruibilità non è mai stata ripristinata. Il Comune in questi anni ha investito sugli impianti sportivi (a Marlia, a Pieve San Paolo, allo stadio di Capannori dove la nuova gestione ha iniziato i primi lavori di sistemazione del manto erboso, e prima ancora il nuovo parquet della palestra Piaggia utilizzata dalla Nottolini e anche dalle scuole).

La speranza, con la Provincia destinata a sparire, è l'annunciata cittadella dello sport che potrebbe essere usata anche dalle scuole. Intanto, però, basterebbe poco per ridare dignità agli spazi sportivi presenti nel polo scolastico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web