Attenzione
Meno incidenti, ma sempre più gravi
Nel 2015 45 morti contro i 26 dell’anno prima: l’arteria più pericolosa è la Sarzanese. Tanti scontri nei centri abitati
LUCCA. Sono tanti e, soprattutto, sono sempre più pericolosi, mortali. Nel 2015 gli incidenti stradali in provincia di Lucca sono stati, secondo le statistiche rese note da Aci e Istat, 1.878. Di questi ben 45 hanno avuto come esito una o più vittime.
L’incremento rispetto al 2014 è impressionante: nei dodici mesi precedenti, infatti, i decessi nei sinistri furono 26, a fronte di un numero di incidenti maggiore (2.036). I feriti, fra 2014 e 2015, sono invece passati da 2.694 a 2.544. Ancora meno furono i morti nel 2013: 22 in 1.988 incidenti complessivi. In sostanza, significa essere ritornati esattamente al livello di dieci anni fa, nel 2006: da allora, infatti, il dato delle vittime era sempre rimsto sotto quota 40.
Il risultato di questo profluvio di dati può essere condensato in un numero, che l’Istat chiama “indice di mortalità”: vale a dire il rapporto fra gli incidenti fatali e quelli totali. Per Lucca questo valore arriva a 2,40. Il più alto di tutta la Toscana: al secondo posto c’è Siena, con 2,20.
Si tratta di una tendenza simile a quella che si è sviluppata nell’ultimo anno in tutta Italia, con una diminuzione del numero degli incidenti e dei feriti e con un contemporaneo aumento dei morti. Ma su Lucca questo trend sembra particolarmente accentuato. E, in particolare, rigarda i centri più grandi. Come spiega il direttore dell’Aci di Lucca, Luca Sangiorgio, «il comune di Lucca si conferma in ctesta alla classifica del numero di incidenti (520 con ben 11 morti), seguito da Viareggio (342 con 5 morti), Camaiore (246 con 5 morti) e Capannori (174 con 6 morti)».
C’è da dire che in queste statistiche una parte importante è giocata dalla Versilia, soprattutto durante l’estate: la più alta concentrazione di sinistri, infatti, si è avuta nel trimestre giugno-agosto, con 635 casi, con un vero e proprio picco durante io mese di luglio (245).
Le cause, spiegano all’Aci, sono quelle note: mancato rispetto dei segnali (34%) e della distanza di sicurezza (18%), guida distratta (15%) e velocità eccessiva (10%). Comportamenti scorretti e pericolosi che si sono concentrati nei centri abitati e, quindi, sulle strade urbane: 1.099 gli episodi accertati, con un totale di 16 morti e 1.429 feriti.
Ma quali sono le arterie più pericolose, in Lucchesia? Per rispondere a questa domanda, almeno a livello parziale, bisogna rifarsi ai dati forniti dalla Provincia per il periodo dal 2012 al 2014 per cinque arterie cruciali: la Lodovica, la Romana, la statale del Brennero, la Pesciatina e la Sarzanese. Se si guarda al numero dei morti, in questo triennio, la strada più pericolosa è il Brennero, con cinque decessi. Quattro, invce, su Pesciatina e Sarzanese, mentre nessun morto su Lodovica (anche se proprio su questa strada, pochi giorni fa, ha perso la vita una madre di 43 anni) e Romana. Come numero totale di incidenti, invece, la più a rischio è la Sarzanese (169,), seguita da Romana (124), Pesciatina (106), Brennero (89) e Lodovica (39).
«È necessario - commenta il presidente dell’Aci di Lucca Luca Gelli - sviluppare una nuova coscienza del guidatore. Distrarsi, controllare il cellulare, scrivere messaggi o scattare foto sono comportamenti pericolosi per noi e per gli altri. Nei secondi che togliamo lo sguardo dalla strada, percorriamo centinaia di metri al buio, inconsapevoli di ciò che succede intorno, dei segnali stradali, dei pedoni e degli altri automobilisti.
«Per questo - conclude il presidente Gelli - la campagna promossa dall'Aci #GuardaLaStrada #MollaStoTelefono, che ha già avuto importanti testimonial anche a livello nazionale, è di fondamentale importanza: una guida distratta spesso è una guida mortale».
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