Il Tirreno

Lucca

Infiltrazioni e guano dal tetto della scuola i genitori protestano

di Alessandro Bientinesi

«Quelle macchie maleodoranti sono lì dall’anno scorso» Il primo piano delle “Radice” resterà inagibile per giorni

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LUCCA. «Quelle macchie marroni sono sul soffitto di alcune classi da almeno un anno. Adesso il problema è più evidente e l’aria irrespirabile, ma non è certo un problema nuovo». Sono preoccupati i genitori degli studenti della scuola primaria “Giuseppe Lombardo Radice” di Lucca. In parte inagibile per infiltrazioni di acqua mista a guano. E dicono chiaramente come, nonostante fin dallo scorso anno scolastico fosse stato segnalato l’emergere di macchie sul soffitto di almeno tre classi, nessuno sia intervenuto. Nessuno fino a ieri, con la Asl che ha effettuato un sopralluogo dando parere positivo al rientro, almeno al pianterreno, degli alunni mentre resterà chiuso per ora il primo piano.

«Gli alunni di cinque classi, una terza, tre quarte e una quinta, sono costretti da mercoledì 9 novembre a non fare lezione o a farla in aule poco consone, strette e in genere adibite ad altri usi - spiegano ancora i genitori -. Proprio mercoledì scorso, all’entrata di scuola alle 8.30 noi genitori siamo stati avvisati di tenere fuori dalla scuola gli alunni delle classi al primo piano in quanto nella notte era caduta dell’acqua mista ad escrementi e tracce di animali. A noi è stato anche detto che c’era stato un crollo parziale del controsoffitto e per questo, dopo aver recuperato i nostri figli, abbiamo avuto una riunione con il dirigente scolastico Giovanni Testa e la capo del plesso Antonella Pagliai».

Ciò che emerge dal primo incontro è la volontà di far continuare regolarmente le lezioni. Tanto che già il giorno successivo, giovedì 10 novembre, tra accorpamenti, adattamento di alcuni uffici a classi e sistemazione nella vicina struttura “Don Aldo Mei” gli studenti tornano sui banchi di scuola.

«La situazione quanto sarà sostenibile per un lungo periodo? - si chiedono i genitori degli studenti -. Non siamo stati messi a conoscenza dei lavori che effettivamente andranno svolti nell’edificio per risistemare il tetto, le aule e quelli necessari per la sanificazione. Oggi è intervenuta l’Asl e ha dato il suo ok per l’ingresso degli studenti, ma l’odore all’interno di tutta la scuola resta sgradevole».

Il dirigente Giovanni Testa prova a chiarire la situazione e rispondere alle domande delle famiglie. «L’Asl ha effettuato il sopralluogo nella mattinata di ieri, 11 novembre, preoccupandosi di risolvere la questione a livello sanitario - spiega il preside del Radice -. C’è ancora cattivo odore ma l’Asl ha garantito che non ci sono problemi o rischi per gli studenti. Il primo piano continuerà a restare chiuso, poi in totale sicurezza avverranno gli interventi di rimozione del guano, la disinfestazione e la pulizia. In più verranno riparate delle finestrelle rotte nel sottotetto. Da lì sono entrati i colombi e da lì, sabato scorso, è filtrata l’acqua. Non ci sono danni strutturali più gravi. Le macchie dell’anno scorso? Un problema diverso, quello di mercoledì è comunque in via di risoluzione». Non è chiaro, però, quanto durerà l’intervento. Forse dieci giorni. «Non sappiamo i tempi, su questo aspettiamo la comunicazione del Comune» conclude Testa.

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