Il Tirreno

Lucca

Andrea (in)canta Lucca tifa per lui

di Flavia Barsotti
Andrea (in)canta Lucca tifa per lui

Amici e parenti in trasferta fino a Milano L’artista supera anche questo turno del talent

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LUCCA. Difficile dire se, con i fari puntati e l'emozione del palco, giovedì sera Andrea Biagioni abbia scorto in platea il gruppo di trenta lucchesi. Accorsi a Milano al teatro Linear Ciak per sostenerlo, a un passo da lui, durante la diretta del talent show X Factor. Ma quello che è certo è che li abbia sentiti, con le orecchie o con il cuore, e che gli abbiano trasmesso qualcosa. Forse non tanto quanto lui ha regalato al pubblico con l'arrangiamento del brano Black or White di Michael Jackson che lo ha riconfermato per la prossima puntata, ma in un contesto a tratti ovattato e travolgente, si può solo immaginare quanto possa fare bene avere vicino qualcuno di familiare.

L'appuntamento da Lucca era per il primo pomeriggio per non rischiare di fare tardi. L'orario per il ritrovo di fronte alla struttura milanese infatti non doveva superare le 19.30: quanto è bastato per uno spuntino fuori dall'ingresso principale e per organizzarsi con l'occorrente per il tifo. Mentre Alessandro Biagioni (fratello di Andrea) e la fidanzata Isabella Bottoli si davano da fare per distribuire le magliette con il volto stampato del concorrente, gli amici componevano, con le lettere bianche e nere, i cartelli con il nome del musicista da sventolare poco dopo. Biglietti alla mano, un selfie di rito di fronte al grande gonfiabile a forma di "X" e via in fila per entrare nello stabile verde smeraldo: infagottati dentro ai giubbotti e alle sciarpe di lana, ma scaldati, più di tutto, dal batticuore e dall'emozione.

Anche chi, infatti, come Duccio Lucchesi e Letizia Buttari, non varcava per la prima volta il tendone rosso, non poteva nascondere l'apprensione: a chi sarebbe toccato uscire dal talent? Non che qualcuno mettesse in dubbio le capacità di Andrea, ma ogni puntata, si sa, è diversa e tocca stare con il fiato sospeso. Così, mentre nell'attesa, una voce al microfono ricordava i comportamenti da tenere, ognuno diceva la sua, vivendo la competizione a colpi di slogan. Il tema scelto dai giudici per il terzo live, era "Generation Icons", con ospiti d'eccezione come Shawn Mendes e Robbie Williams. «Quando toccherà ad Andrea?». Era la domanda generale. Un dubbio sciolto poco dopo con l'annuncio della seconda manche e della nona esibizione. E mentre le telecamere sospese sulle teste del pubblico, sfilavano percorrendo la sala in lungo e in largo, quando raggiungevano il settore lucchese, non poteva che esplodere l'entusiasmo di chi, in un attimo, sfoderava lo striscione realizzato da Martino Severini o tifava anche solo alzando il viso a favore dell'obiettivo. La scritta riportata sulle bandane legate sulla fronte dei trenta spettatori, infatti, non poteva lasciare spazio a fraintendimenti: un solo nome, un solo numero da votare. L'annuncio dell'entrata sul palco di Andrea, con la sua "favolosa chitarra" come l'ha definita Agnelli, ha poi fatto il resto, con l'originale performance del brano di Mj, mentre alle spalle spiccava la riproduzione della scultura del dito di Alessandro Cattelan.

«Stavolta nel live saremo in due: io e la mia ragazza» ha detto il musicista nel video di presentazione, alludendo scherzosamente al suo strumento, ma strappando un sorriso alla fidanzata Giulia Perelli seduta in platea. «Credo che l'arrangiamento che ha fatto sia straordinario» ha esordito il leader degli Afterhours, mentre in sottofondo, il «Vai Andrea!» di Alice Pardi dava il via al coro di gruppo che, con il battito di mani, scandiva il tempo alla canzone. Dopo il parere dei quattro giudici, è arrivato il momento del verdetto. Quando un figlio si dirige a grandi passi verso il proprio personale successo, nell'attimo in cui gli occhi sono puntati su di lui, è il viso della mamma a parlare per tutti. Il brivido da pelle d'oca, poi l'orgoglio e infine la commozione sul volto di Francesca, sempre al braccio di papà Uberto, infatti, sarà una di quelle immagini che, al di là di come andrà la competizione e tutto quello che di buono verrà dopo, ripagherà da sola il sacrificio, la fatica e l'impegno che hanno fatto di abilità, virtù. E chissà che giovedì, quando dietro le quinte Andrea ha ricevuto, tramite la produzione, la torta fatta dalle mani della mamma, non abbia pensato a tutto questo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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