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Visite e concerti per i 1.700 anni di San Martino
La città rende onore al santo al quale è intitolato il duomo Sabato pomeriggio ci sarà anche un attore a interpretarlo
LUCCA. Tutti conoscono la statua “San Martino e il povero” che si trova nella cattedrale di Lucca. Il gruppo scultoreo - risalente al XIII secolo e situato all’interno del duomo, mentre una copia è collocata sulla facciata - fissa l'episodio da cui deriva la tradizione, altrettanto nota, dell'estate di San Martino.
Lo storico Severo racconta che il soldato ungherese Martino, in giro per l'Europa, incontrò ad Amiens (Francia) un mendicante nudo cui nessuno prestava attenzione. Faceva molto freddo e non avendo altro da offrirgli, Martino donò al povero la metà del suo mantello.
Su questo episodio è poi fiorita la leggenda secondo la quale, dopo il dono della veste, il freddo si sarebbe miracolosamente attenuato. È l'estate di San Martino della prima metà di novembre: un periodo non a caso, ma vicino all'11, data dei funerali di Martino nel 397 a Tours, città di cui era divenuto vescovo, smessi i panni militari.
In questo giorno il santo – patrono dei soldati, dei mendicanti e dei viandanti e uno dei più venerati d'Europa - viene festeggiato in molti luoghi toccati dal suo culto e dalla sua memoria, compresa Lucca, a lui legata da un forte vincolo. La locale cattedrale – informa la storica Ilaria Sabbatini – è una delle pochissime in Italia a lui dedicate.
Ma la peculiarità del legame si manifesta anche nell'impianto iconografico conservato nella chiesa. «La Carità di Amiens, meglio conosciuto come “San Martino e il povero” - precisa la storica –, è uno dei primi gruppi scultorei dell'arte italiana. E nel sottoportico si possono ammirare una serie di rilievi, risalenti allo stesso periodo e raffiguranti i miracoli del santo, quasi ad accompagnare il visitatore nell'accesso alla cattedrale».
Lucca, dunque, non poteva ignorare il 1700° anniversario della nascita di Martino, che ricorre quest'anno. Ci hanno pensato l'associazione Lucca Ospitale e Arvo-Archivio digitale del Volto Santo, di cui Sabbatini è responsabile, organizzando per sabato 12 novembre “I giorni di San Martino”: convegno, visita guidata e concerto di musica sacra.
Il primo appuntamento, alle 9,30 a Villa Bottini, vedrà protagonisti diversi relatori sul tema “Da Lucca all'Europa: le vie di San Martino”: è, questo, un itinerario del Consiglio d'Europa e in più tratti si sovrappone alla via Francigena, di cui Lucca costituisce una tappa importante.
La visita guidata toccherà i luoghi cittadini legati a San Martino e a San Frediano, il vescovo che nel VI secolo volle costruire la primitiva chiesa dedicata a Martino.
Partenza alle 15,30 dalla cattedrale: durante il percorso un attore impersonerà un viaggiatore in sosta a Lucca sulla via per Roma.
Alle 18 nella chiesa di San Salvatore, poi, concerto dell'ensemble vocale Cantus Anthimi: in programma canti gregoriani, medievali, rinascimentali e della tradizione ortodossa.
Per visita guidata e concerto prenotazione all’indirizzo di posta elettronica luccaospitale@gmail.com o telefonando al numero di cellulare 339 4830840.
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