Il Tirreno

Lucca

San Vito, una biblioteca nell’ex circoscrizione

di Flavia Barsotti
San Vito, una biblioteca nell’ex circoscrizione

La sfida di Sonnenfeld e Marchetti finanziata con il libro sulla storia del quartiere Il “sogno” è riportare in via Giorgini i settemila volumi della Cantoni

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Un libro per far rinascere una biblioteca. Quando Guglielmo Sonnenfeld e Cesare Marchetti decisero di scrivere il loro volume dal titolo “San Vito, paese o periferia?”, non sapevano ancora che ne avrebbero fatto qualcosa di grande. Una sfida nata per caso in un giorno di sette anni fa, quando Guglielmo, transitando in bicicletta davanti al negozio di Cesare dove era in atto la liquidazione totale, gli propose di raccontare la sua esperienza di sanvitese, fra momenti storici, persone conosciute e passate di lì. Un'idea subito accettata dall'amico, con la condizione di una collaborazione insieme.

Nacque così, a colpi di penna e ricerche, il lavoro di due pensionati, oggi di 70 e 80 anni, fra pomeriggi trascorsi a scrivere, memorie e incontri fortunati, ripercorrendo, tappa per tappa come un album di ricordi, le vicende di un paese - San Vito appunto - dal dopoguerra ai giorni nostri.

«Un libro, questo, la cui vendita ha reso possibile la partenza di un'iniziativa per il quartiere» spiega Sonnenfeld, insegnante in pensione del liceo artistico. Un vero e proprio “progetto nel progetto” che vedrà il primo passo il 15 novembre con l'apertura di una biblioteca in via Simonetti n°62 a San Vito, nei locali ottenuti in convenzione dal Comune di Lucca, ma con l'obiettivo più in grande di riuscire a disporre, in futuro, del centro sociale di via Giorgini, facendolo rinascere come centro civico per tutta la cittadinanza.

«Un'idea per cui ci stiamo dando da fare da due anni e per cui, con altri abitanti, abbiamo creato l'associazione senza scopo di lucro “Il Tondo - luoghi e relazioni” - prosegue -. Vorremmo che, alla fine, il Comune si riappropriasse del centro sociale per riattivare così la ex biblioteca degli operai della fabbrica Cucirini Cantoni Coats: uno spazio poi donato alle circoscrizioni 2 e 4 e ora in mano ad Erp. Qui sono custoditi settemila volumi, purtroppo di fatto non consultabili». In attesa della riuscita di questo progetto, per cui sembra che l'amministrazione stia lavorando a due bandi nazionali al fine di ottenere finanziamenti per la riacquisizione e la ristrutturazione dei locali, duemila libri qui contenuti saranno trasferiti nella nuova biblioteca di via Simonetti.

«I volumi sono di proprietà del Comune - spiega Sonnenfeld -. La speranza è anche di riuscire a inventariare i cinquemila che resteranno al centro sociale, affinché, con l'elenco alla mano, possano essere a breve accessibili, almeno su richiesta». Pagine, quelle presenti in via Giorgini, e appartenenti alla ex biblioteca degli operai della Cantoni, in gran parte datate fino al 1980, anche se, dopo la donazione, le circoscrizioni 2 e 4, integrarono acquisendo volumi regalati da chi si faceva avanti, arricchendo il patrimonio fino agli anni ’90. Romanzi, classici, libri di storia, gialli, qualche pezzo che potrebbe interessare piccoli collezionisti, ma anche racconti locali.

«Nel trasferimento, abbiamo deciso di lasciare lì le opere storiche e selezionare tutto il resto - afferma il presidente dell'associazione, Sonnenfeld - vorremmo fortemente sviluppare la sezione sul quartiere di San Vito, non solo attraverso i libri, ma anche foto, documenti e altro». La raccolta delle immagini del passato da mettere a disposizione e degli scritti a firma di sanvitesi, è già partita. «Un'intenzione, quella di sviluppare soprattutto il settore locale, che nasce dal presupposto che, il processo di riqualificazione della zona, parte dalla consapevolezza della propria identità». Intanto, nella sede di via Simonetti, si sta lavorando con lo scopo di rivolgersi soprattutto ai giovani e alle scuole, anche grazie a una zona attrezzata a sala di video-proiezione. «Tutto sta in piedi grazie al volontariato - precisa Sonnenfeld - 730 euro l'anno vanno al Comune per i consumi, 600 vengono spesi per il collegamento a internet a cui stiamo provvedendo. I proventi della vendita del nostro libro sono esauriti e sarebbe importante ricevere il contributo delle Fondazioni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web