Sicurezza
Lavori finiti all’interno dell’ex frantoio
CAPANNORI. È alle battute finali il recupero dell'ex frantoio di Castelvecchio di Compito in via del Molino. Proprio mercoledì si sono concluse le opere edili e impiantistiche all'interno dell'immobi...
CAPANNORI. È alle battute finali il recupero dell'ex frantoio di Castelvecchio di Compito in via del Molino. Proprio mercoledì si sono concluse le opere edili e impiantistiche all'interno dell'immobile che l'amministrazione comunale, grazie a un investimento di 80 mila euro, ha deciso di restituire alla comunità, facendone uno spazio culturale legato alla storia e alle tradizioni del territorio.
Affinché le opere possano considerarsi concluse manca da completare la sistemazione dell'area esterna, e devono essere installati gli arredi nei locali.
«Contiamo di inaugurarlo a gennaio – ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici Gabriele Bove in occasione del sopralluogo alla struttura – manca quindi poco affinché questo edificio storico diventi fruibile dai cittadini. Si tratta di un'opera di grande rilievo, non solo dal punto di vista del recupero architettonico, ma anche e soprattutto per quello culturale. Investire nell'ex frantoio è stata una scelta ben precisa, per rafforzare i luoghi della conoscenza del territorio, in particolare della zona sud. Storia, cultura e tradizioni si uniranno in questi spazi, abbracciando la comunità e le scuole, favorendone visite guidate e tradizioni, affinché la memoria della vita nei nostri paesi venga trasmessa».
A essere interessato dall'intervento di recupero interno è il piano terra dell'immobile, che nella parte superiore ospita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. In una superficie di oltre 120 metri quadrati si allestiranno un ingresso con reception, una sala espositiva con oggetti ed elementi della tradizione contadina, una sala conferenze con 24 posti a sedere attrezzata di proiettore, due locali a uso ufficio, un disimpegno e due bagni. Di particolare interesse sono alcuni aspetti storici, quali due macine, gli ingranaggi e due vasche di decantazione dell'olio che, oltre a essere visibili sono messi in risalto da un'illuminazione dedicata. L'opera realizzata dal Comune negli spazi interni ha anche valorizzato elementi in muratura originari della costruzione.
La struttura sarà data in gestione ad associazioni di volontariato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google