La protesta
Furti a S. Pietro a Vico «I ladri? L’allarme non li ha fermati»
LUCCA. Sfondano la porta, staccano la centralina dell’allarme e mettono la casa a soqquadro. Prosegue la raffica di furti nelle frazioni di Lucca. Mercoledì sera, tra le 20 e le 22,30, i ladri hanno...
LUCCA. Sfondano la porta, staccano la centralina dell’allarme e mettono la casa a soqquadro. Prosegue la raffica di furti nelle frazioni di Lucca. Mercoledì sera, tra le 20 e le 22,30, i ladri hanno preso di mira tre abitazioni di San Pietro a Vico, portando via qualche oggetto di valore (un orologio d’oro, un bracciale e un anello), ma soprattutto facendo danni a porte e finestre, forzate nel tentativo di introdursi nelle case.
Tra le vittime dei raid c’è Giampiero Da Valle, titolare della pizzeria Zio Jo. «Sono tornato a casa dopo il lavoro – spiega l’imprenditore – e ho trovato la porta di casa sfondato e l’interno messo a soqquadro. A quel punto ho chiamato subito i carabinieri che sono arrivati sul posto velocemente. Non so ancora cosa abbiano portato via i ladri, non ho ancora avuto il tempo di fare l’inventario delle cose che mancano. Appena l’avrò fatto andrò a sporgere denuncia. L’allarme? Ce l’ho ma non li ha fermati: una volta entrati in casa hanno staccato i fili della centralina che fa scattare il segnale. È la prima volta che finisco nel mirino dei topi d’appartamento e francamente mi auguro che sia anche l’ultima».
Come detto, nella stessa sera, i ladri hanno colpito in almeno un altro paio di case di San Pietro a Vico: in un’abitazione hanno portato via un anello, nell’altra un bracciale di valore. In tutti i casi hanno agito mentre i proprietari erano assenti. Più che il furto a pesare sulle vittime di questi colpi sono i danni materiali (porte e finestre sfondate) e la percezione di insicurezza che si prova nel vedere la propria casa violata da estranei. (g.p.)
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