Il Tirreno

Lucca

Il nuovo calendario dei carabinieri

Il nuovo calendario dei carabinieri

Presentato a palazzo Ducale ripercorre la storia dell’Arma dal 1814 fino ad oggi

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LUCCA. Presentato ieri mattina a palazzo Ducale, dal comandante provinciale Marco Rosi, il calendario nazionale dell'Arma dei carabinieri 2017 che, quest'anno, ha per filo conduttore i simboli che hanno fatto la storia delle forze dell'ordine. Un arco di tempo, quello raccontato attraverso immagini e notizie, che abbraccia più di 200 anni: dal 1814, quando venne creato il corpo militare, ai giorni nostri. Presentati attraverso i diversi stili con i quali l'arte grafica si è manifestata, i simboli sfilano, fra i mesi del 2017, raccontando molto del passato e del presente. Ad aprire il calendario, la sigla Cc, abbreviazione per il corpo militare dei Carabinieri, che si staglia su una pagina divisa a metà fra le riflessioni di chi, insieme all'arma, ha ideato l'almanacco, Gillo Dorfles e Philippe Louis Daverio e la descrizione di quanto seguirà firmata dal comandante generale, Tullio Del Sette.

A dare il via all'anno nuovo con gennaio è, in stile ottocentesco, l'immagine della carabina, mentre, in stile vittoriano, febbraio riporta l'elmo dei corazzieri. A marzo poi non potevano mancare l'art nouveau e la daga: sciabola corta usata sia da chi è a cavallo sia da chi è a piedi. Arrivando ad aprile, il 1903 è rappresentato dall'immagine dell'alamaro sul colletto e dal sistema Wiener Werkstatte. Con maggio, facciamo un passo avanti fino al 1909 con il futurismo e la bandoliera. Andando oltre nel Novecento, il calendario propone, a giugno, il periodo compreso fra il 1919 e il 1933. Con lo stile della scuola bauhaus, spicca l'immagine della fascia scarlatta per arrivare a luglio e agosto con il pennacchio e il mantello, fra art decò e stile razionalista. Percorriamo così gli anni '60 e l'optical srt, accompagnati dal simbolo della lucerna, copricapo da carabiniere, per poi raggiungere lo stile hippy ad ottobre con il basco in vari colori. Il numero di emergenza 112 e la saetta, in stile Pop art, conducono a novembre. Arrivando a dicembre e ai nostri giorni, troviamo invece riprodotti i gradi dei Carabinieri e un orologio tecnologico che rimanda, come a delle app, ai simboli sul territorio nazionale e internazionale. Le ultime pagine sono infine dedicate alle ricompense concesse all'arma dal 1814 al 2016, mentre a destra spiccano i valori che contraddistinguono i Carabinieri: fede, fedeltà, tradizione, serenità, coesione, efficienza, impegno, competenza, rispetto, integrità, onore, etica.

Flavia Barsotti

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