Sicurezza
Auto in divieto al San Luca, ma i posti ci sono
Lucca: per la sosta breve e gratuita decine di stalli liberi anche se in pochi decidono di utilizzare questi spazi
LUCCA. Tre giorni di controlli giornalieri e un totale di 33 multe (12 solo mercoledì) non sembrano essere bastati. Il doppio giro di controllo annunciato dal comandante della polizia municipale Stefano Carmignani ha sì attenuato la sosta selvaggia di fronte all'ospedale San Luca, ma per debellare un fenomeno che crea non pochi problemi di circolazione i tempi saranno più lunghi.
Nel nostro sopralluogo di ieri mattina, appena arrivati nella zona dell'ospedale, notiamo subito una decina di auto in sosta vietata. Il parcheggio gratuito distante 200 metri dall'ingresso principale, sono le 11.45, è già pieno. Proviamo a entrare nel parcheggio a pagamento lontano non più di 250-300 metri dall'ingresso principale del nosocomio. Ritiriamo il biglietto, la sbarra si apre e dopo pochi metri notiamo almeno un centinaio di posti liberi, forse anche qualcuno in più. Dunque le auto parcheggiate, molte delle quali per una sosta breve, in zona vietata potrebbero tranquillamente non intralciare il traffico, in particolare gli autobus, visto che per i primi venti minuti la sosta è completamente gratuita.
Ci avviciniamo, a piedi, all'ospedale e parliamo con un po' degli automobilisti che hanno lasciato la loro vettura in sosta vietata. «Io devo andare al reparto di oncologia, vengo praticamente tutti i giorni e pagare il ticket del parcheggio mi costerebbe troppo - racconta una donna che ha messo la sua vettura all'uscita del parcheggio -. Sì, ho già presto una multa e ho pagato 36 euro, ma non mi capita di prendere una contravvenzione così spesso, quindi non posso fare altrimenti». In realtà il costo massimo per la tariffa giornaliera è di 4 euro, un totale di 120 euro al mese. Anche se gli abbonamenti permettono un ulteriore risparmio. Per l'ora di sosta si paga 1 euro, mentre dalle 19 alle 20 la sosta è gratuita. Per molti reparti l'orario del passo per la visita ai pazienti.
«Devo ritirare un certificato, farò molto presto - spiega un uomo che ha piazzato la sua vettura in un punto che ostacola il passaggio dell'autobus -. Sì, so dei maggiori controlli da parte della municipale, ma credo che le corsie di accesso all'ospedale e gli spazi liberi siano troppo lontani dalla struttura». Altri automobilisti stanno attendendo seduti in macchina nella corsia riservata a autobus, taxi e disabili. «Sto aspettando mia madre che è con mia suocera, è anziana e non riesce a camminare per più di 200 metri - spiega un uomo -. C'è divieto di accesso? No, non mi ero resto conto del cartello. Dovrebbero comunque essere previste aree di sosta più vicine all'ingresso».
Probabile, ma la sosta selvaggia crea molti problemi alla circolazione, e non soltanto degli autobus. Quando proviamo ad uscire dal parcheggio a pagamento, infatti, la visuale è bloccata da entrambi i lati dalle auto in divieto di sosta: a sinistra non si vede chi arriva dalla rotatoria di accesso in via Francesconi, dall'altro chi esce dalla zona dell'ospedale. Per questo l'Asl starebbe valutando di installare nella strada di accesso dei pioli di gomma e dei dossi per limitare quanto più possibile la sosta selvaggia. «Il vero problema resta la cattiva abitudine di voler entrare con la macchina dappertutto - spiega l'assessore Celestino Marchini -. I controlli di questi primi tre giorni hanno portato a 33 multe. Già l'annuncio di volerli intensificare, anche se lentamente, qualche risultato sembra averlo portato. Venerdì scorso sono stati 20 i veicoli sanzionati, ma si trattava di normali controlli di routine. Lo stesso numero di contravvenzioni è stata elevata in due giorni, lunedì e martedì, questo nonostante l'intensificarsi dei controlli e delle verifiche da parte della municipale. Dunque qualche risultato si vede. Chi non ha situazioni di particolare emergenza deve parcheggiare regolarmente. Bisogna capire che gli spazi ci sono e si può anche camminare per qualche metro».
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