Il Tirreno

Lucca

Scontro Lucca-Capannori sulla presidenza di Erp

di Luca Dini
Scontro Lucca-Capannori sulla presidenza di Erp

Da decidere se nominare un amministratore unico o un cda di tre membri All’ultimo incontro la mancanza della Piana fa marcare il numero legale

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. L’Erp di Lucca, l’ente gestore dell’edilizia residenziale pubblica, resta ancora senza presidente e scoppia la polemica. Lunedì, si è tenuta una nuova assemblea dei soci ovvero dei sindaci della provincia, ma è mancato il numero legale e non c’è stata la tanto attesa nomina.

Lo scontro è tra l’amministrazione di Lucca e quella di Capannori perché il sindaco Tambellini propone un amministratore unico, mentre Menesini punta ad un consiglio di amministrazione composto da tre amministratori così come è oggi.

«Non voglio entrare nella questione politicamente – dice il sindaco di Fabbriche di Vergemoli, Michele Giannini – ma si deve arrivare velocemente ad una nomina perché questo stato d’empasse crea danno agli utenti e lo può creare alla società. Sono pronto, nel caso, anche ad adire a vie legali contro quei soci che hanno disertato le ultime assemblee».

La storia parte circa un mese fa quando il 9 ottobre si tiene la prima riunione per la nomina del nuovo Cda visto che l’attuale, che vede Francesco Franceschini presidente dal 2011 e Anna Maria Barsotti e Aldo Intaschi consiglieri, è scaduto. Sembra una formalità visto che la netta maggioranza dei comuni della provincia è legata al centro sinistra ed invece sorge l’impossibilità di eleggere un candidato per la diversa veduta di opinioni da parte di Lucca e Capannori. Si va così ad un primo rinvio anche per chiedere un parere ai segretari comunali riguardo la possibilità che l’ente venga gestito da un unico amministratore.

Ne vengono interpellati cinque ed il risultato della consultazione è di 3 a 2 per l’amministratore unico, così viene interpretato il decreto Madia e quindi la linea di Lucca può passare.

Ma all’incontro di novembre, Lucca, la Garfagnana e la Versilia sono presenti, assente però tutta la Piana ed il numero legale per la nomina. «La mancanza di un presidente non permette a Erp di compiere atti di straordinaria amministrazione come può essere riparare i danni di un tetto scoperchiato dal maltempo o la sostituzione di una caldaia – prosegue Giannini – visto che siamo alle porte dell’inverno mi auguro che si possa giungere presto ad una soluzione».

Sono oltre 4.000 gli immobili in provincia gestiti da ERP e oltre 12.000 gli utenti e 30 i dipendenti dell’azienda. «Anche la struttura così è ferma – chiude Giannini – si rischia di creare un danno economico alla società e per questo ho sottolineato in assemblea il mio totale dissappunto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web