Sicurezza
Sarà un doppio sciopero alla Snai Protesta anche nella sede di Roma
Oggi il corteo a Porcari da via Boccherini fino al municipio per dire no ai licenziamenti Intanto nella capitale si parla di violazioni del diritto sindacale: l’assemblea si è tenuta ai cancelli
PORCARI. Clima incandescente alla Snai, si allarga la protesta dei lavoratori contro gli esuberi. Anche i dipendenti di Roma hanno deciso di unirsi alla lotta dei colleghi di Porcari proclamando 8 ore di sciopero. Una decisione adottata ieri dall'assemblea sindacale nella capitale, assemblea che si è svolta fuori dai cancelli dopo che la società si è rifiutata di concedere una sala riunioni.
«Una grave lesione del diritto sindacale, un episodio che potrebbe avere risvolti legali», denuncia Massimo Braccini, segretario regionale della Fiom Cgil e delegato nazionale per la vertenza Snai.
Intanto stamani i dipendenti della sede principale di Porcari partiranno alle 9 dalla sede di via Boccherini, con un corteo alla volta del municipio, per scioperare contro la riorganizzazione aziendale che mette a rischio 64 posti di lavoro (su 95 a livello nazionale). Un pacchetto di 24 ore di agitazione (l'ultimo stop è stato venerdì scorso) in vista dell'incontro con l'azienda del 21 novembre, «per respingere i licenziamenti annunciati dall'azienda e difendere lo stabilimento di Porcari», afferma la Fiom, il sindacato dei metalmeccanici (la maggioranza dei lavoratori della Snai). Sindacato che punta il dito contro «una gestione unilaterale e autoritaria del processo di riorganizzazione».
«Il cambio di sede sociale e i continui spostamenti degli incontri che, ci dicono, servirebbero per trovare risposte dal ministero e dall'Inps sugli ammortizzatori sociali o altro, convincono ancora meno – dice Braccini – qualsiasi scelta è da ricondurre esclusivamente alla responsabilità aziendale e ci batteremo per un piano concreto di riordino un'organizzazione del lavoro che garantisca una prospettiva chiara e mantenga i livelli occupazionali».
Sempre oggi, alle 18, si terrà un consiglio comunale in cui sarà votata una mozione congiunta di tutela dei lavoratori, sottoscritta da maggioranza e opposizione. «Piena unanimità di intenti fra le forze politiche per arrivare a una soluzione che salvaguardi i lavoratori della Snai e l'intero territorio», dice a l'assessore al lavoro Leonardo Fornaciari. La Snai, infatti, è l'azienda con più addetti del territorio.«Gli esuberi annunciati sarebbero un colpo molto forte per molte famiglie, non solo di Porcari, in quanto parecchi lavoratori, in gran parte di sesso femminile, provengono anche da comuni limitrofi».
La mozione sarà inviata al governo, ai parlamentari, ai consiglieri regionali e ai sindaci di Lucca, Capannori, Altopascio, Montecarlo e Villa Basilica (con l'invito ai consigli comunali di adottare il documento) per attivare tutte le azioni «nei confronti di Snai quale concessionario pubblico con l'obiettivo di mantenere di livelli occupazionali ed attivare gli ammortizzatori sociali quali i contratti di solidarietà e la "clausola sociale" a protezione degli occupati a rischio di esubero».
Nicola Nucci
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