Sicurezza
Investe anziana e scappa ora è caccia aperta al pirata
Travolta sulla Sarzanese la signora è stata dimessa con una prognosi di 30 giorni I parenti della vittima: «Stiamo cercando testimoni oculari dell’incidente»
LUCCA. «Mia madre è stata investita da un veicolo ma la persona che era alla guida non si è fermata a soccorrerla. Cerchiamo testimoni dell’incidente che possano aiutarci a risalire al responsabile».
L’appello è di Renata Menconi che racconta come, lo scorso giovedì 3 novembre, intorno alle 11.30, sua madre Dina Ciabattari, 74 anni, sia stata travolta, probabilmente da un furgoncino, ma non soccorsa dopo l’investimento che le ha provocato una prognosi di 30 giorni.
«L’incidente è avvenuto sulla via Sarzanese, tra Ponte San Pietro e San Macario, dal lato opposto della farmacia - spiega Menconi -. Mia madre stava camminando lungo la strada quando ha sentito soltanto un forte colpo da dietro, per questo non è riuscita a vedere cosa l’abbia travolta. Per l’impatto è caduta a terra e ha riportato diverse contusioni e un lieve distacco del malleolo costringendola, dopo le visite al San Luca, ad usare un tutore con certificato rilasciato dal pronto soccorso di 30 giorni».
Un modello di auto e anche un numero di targa del possibile “pirata”, però, ci sarebbe. «Nel momento del sinistro non ci sono stati testimoni, o almeno adesso li stiamo cercando - racconta la donna -. Ma negli attimi successivi al sinistro si è fermato un signore che ha obbligato mia madre a rialzarsi dicendole che non si era fatta niente. Un’altra persona, molto gentile, arrivata in quei momenti ha detto di chiamare il 118, a quel punto la prima persona che si era fermata, forse l’investitore, a bordo di un furgoncino con un carico sporgente, si è allontanato dicendo che andava di fretta e che non poteva fermarsi ad aspettare».
Insospettito dal comportamento dell’uomo, il testimone che si era fermato a soccorrere l’anziana ha segnato il numero di targa del mezzo, poi consegnato insieme alla testimonianza alla polizia municipale.
«Chiaramente non possiamo dire che il responsabile sia stato il primo uomo a fermarsi, senza dubbio il comportamento è piuttosto strano - conclude Menconi -. Per questo avere dei testimoni oculari della scena, avendo il numero di targa del furgoncino presente sul luogo dell’incidente, potrebbe aiutarci a risalire al responsabile. Chiunque abbia informazioni può contattare la polizia municipale».
Alessandro Bientinesi
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