Il Tirreno

Lucca

Geal, rischio rincaro per migliaia di utenti

di Luca Cinotti
La sede di Geal
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La sede di Geal

La società invita chi risulta non residente a verificare la sua posizione per non pagare una bolletta più alta

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LUCCA. Sono in tanti, in migliaia. Gli utenti di Geal nel Comune di Lucca residenti in abitazioni dove la bolletta dell’acqua non è intestata a loro ma a un non residente. Il caso tipico è quello di un’utenza rimasto a nome di un parente ormai scomparso, o che non vive più nell’abitazione. Per tutte queste persone c’è tempo solo fino a fine anno per mettersi in regola. Altrimenti, a partire da gennaio 2017, rischieranno di verdersi aumentare la bolletta, in quanto saranno considerati a tutti gli effetti non residenti.

Due tariffe. Il meccanismo è quello della differenziazione fra quanto paga un residente e quanto un non residente. Ovviamente, la seconda categoria è più penalizzata. In particolare non è prevista la cosiddetta “tariffa agevolata”, vale a dire i 30 metri cubi all’anno per i quali si pagano solo 0,213 euro. Per un non residente, infatti, il costo al metro cubo fino a un consumo di 135 mc è di 0,80 euro: quattro volte tanto.

Per fare un esempio, considerando anche i servizi di fognatura e depurazione, una famiglia con un consumo di 150 metri cubi di acqua in un anno paga 281 euro se viene considerato residente e 312 se, invece, ricade nella categoria dei non residenti. Oltre alla mancanza della tariffa agevolata, infatti, viene scontata un’aliquota più alta per ognuna delle fasce successive.

Incroci e controlli. Come spiega il presidente di Geal Giulio Sensi, a inizio anno «la società ha cominciato a incrociare gli intestatari delle utenze con i dati dell’anagrafe». E da questa procedura, delicata e complessa, sono emerse molte discrepanze. Anche in questo caso i numeri possono aiutare a capire. Geal, secondo i dati del 2015, serve poco più di 40.000 utenze. Di queste, 7.000 sono quelle non domestiche. Ne rimangono, dunque, 33.000. All’interno di questo paniere, sono 15.000 quelle che saranno raggiunte dalla lettera di Geal che invita a controllare la propria posizione e, se ci sono gli estremi, a mettersi in regola.

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Circa novemila di questa lettere sono già partite e arrivate nelle case dei cittadini lucchesi. Il restante contingente sarà spedito nelle prossime settimane, in modo di dare il tempo a chi è effettivamente residente e può quindi contare sullo “sconto” in bolletta, di mettersi in regola presentandosi allo sportello di viale Luporini entro la fine dell’anno.

«Al momento - spiega il presidente Sensi - ci sono stata circa 2.500 volture a seguito delle lettere che già sono arrivate».

Fra i 15.000 casi che sono stati invitati a verificare la propria posizione, ovviamente, non ci sono soltanto residenti che non figurano come tali. perché hanno la bolletta che si riferisce a persone scomparse. In alcuni casi sono stati riscontrati degli errori “amministrativi” che non hanno permesso di verificare la coincidenza fra l’intestatario dell’utenza e residente all’anagrafe: basta, ad esempio, un semplice sbaglio nell’archiviazione dell’indirizzo, o scrivere “via S. Donato” invece di “via San Donato”.

Ci sarà, infine, una fetta che si riferisce a persone che sono effettivamente non residenti: per questi la bolletta più alta non potrà essere evitata.

Bonus acqua. Intanto, a proposito di bollette e di costi dell’acqua, c’è tempo fino al 9 dicembre per partecipare al bando per il cosiddetto “bonus”. Per i nuclei familiari fino a due componenti il contributo sarà di 60 euro. Salirà a 75 per tre e quattro componenti, a 85 per cinque o sei e a 90 euro oltre i sei componenti.

Potranno accedere al bonus acqua i residenti con utenze domestiche nell’abitazione di residenza con Isee fino a 17.000 euro. I fondi non utilizzati saranno ripartiti in modo proporzionale, in base ai componenti del nucleo familiare, fra tutti gli aventi diritto. In ogni caso il rimborso assegnato non potrà essere superiore alla spesa sostenuta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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