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Lucca

Diritti e violenza, mobilitazione per le donne

Diritti e violenza, mobilitazione per le donne

Assemblea a Palazzo Ducale con le associazioni che organizzano i bus per la manifestazione a Roma

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LUCCA. Parlare della manifestazione nazionale del 26 novembre a Roma contro la violenza sulle donne e far conoscere il lavoro dei centri antiviolenza del nostro territorio. Sono i temi trattati lunedì sera durante l'assemblea pubblica organizzata a Palazzo Ducale da La Città delle donne (con Provincia, Comuni di Lucca e Capannori) anche in vista della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne del 25 novembre. Un incontro non troppo partecipato che per questo ha deluso le aspettative, ma non ha certo fatto venire meno l'impegno. «La manifestazione dal titolo "Non una di meno", indetta dalla rete nazionale dei centri antiviolenza D.I.Re, Udi, e IoDecido, riguarderà in maniera esplicita la violenza maschile sulle donne - ha esordito la presidentessa della Città delle donne, Gabriella Fenili - ma porterà una lettura molteplice di questo aspetto, non solo legato alla violenza fisica, di cui abbiamo avuto recente e orrenda esperienza a Lucca, ma anche ai diritti come la salute e il lavoro». Tutti argomenti che saranno al centro anche di otto tavoli che si terranno il 27 novembre, giorno dopo la manifestazione. «Ci sono segnali ed evidenze che ci portano a sostenere che vada ripensato il modo di stare insieme fra uomini e donne nella società - ha proseguito la Fenili -. Per questo, la Città delle donne parteciperà alla manifestazione».

Durante l'assemblea, è intervenuta Ersilia Raffaelli, del coordinamento nazionale di D.I.Re. «Come associazione nazionale dei centri antiviolenza, abbiamo sentito la necessità di mettere insieme più gruppi per farci sentire - ha spiegato - Fino al 2009 un'associazione nazionale non esisteva: 77 centri oggi ne fanno parte con una metodologia e un lavoro politico che proviene dal movimento politico delle donne. Questa manifestazione non nasce per caso, ma da una serie di incontri e necessità. Alla base sta la richiesta delle donne di essere cittadine perché uno dei primi effetti della violenza è proprio la sparizione, l'invisibilità. E' un fenomeno sommerso ancora al 93%. Dobbiamo far tesoro di tutto ciò che è avvenuto fino a ora, ma inventare strade nuove tenendo fermi i diritti alla vita, all'espressione, alle relazioni». Importante anche secondo Gabriella Fenili, cambiare le strutture sociali e lavorare affinché certi episodi non avvengano più. Per il 26 novembre, dalla Toscana arriveranno 10-12 pullman. «Per Lucca uno è già completo - ha affermato la presidentessa dell'associazione Luna, Daniela Caselli - probabilmente ne organizzeremo un secondo. L'appuntamento è alle 7 al parcheggio delle Tagliate con l'intenzione di ripartire al massimo alle 20 del giorno stesso. Per chi vorrà trattenersi, ci sarà la possibilità di un pernottamento a prezzi agevolati. Il termine massimo per le iscrizioni è il 19 novembre». Info e prenotazioni: 0583-997928 o mail@associazioneluna.it

Flavia Barsotti

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