Sicurezza
Rifiuti, il 16 novembre c’è da pagare la tariffa
Circa 32mila i cittadini interessati. Bollettini arrivati a settembre
LUCCA. Rifiuti, è tempo di pagare. Il 16 novembre scade l’ultima rata della Taric, la tariffa sull’immondizia: il termine riguarda circa 32mila cittadini lucchesi. Da quest’anno Sistema ambiente ha stabilito quattro tranche: 16 marzo e 16 maggio per il 60% della tariffa; 16 settembre e 16 novembre per il conguaglio del restante 40%. Occorre tenere a mente questa data perché nella cassetta delle lettere non arriverà alcuna comunicazione. La lettera di Sistema ambiente è stata recapitata agli utenti a inizio settembre: oltre al nuovo calendario del porta a porta in centro, la busta conteneva i due mav precompilati necessari a effettuare i pagamenti. «I cittadini potevano scegliere se versare il conguaglio in un’unica rata a settembre o se invece frazionare il pagamento tra settembre e novembre – spiega Roberto Paolini, direttore di Sistema ambiente – Solo 10.200 hanno saldato il conto in un’unica tranche. Gli altri 35mila dovranno farlo entro il 16 del mese». Nel conto ci sono anche i circa 3.000 utenti che hanno chiesto l’addebito diretto sul conto corrente attraverso Sepa, il sistema che ha sostituito il vecchio Rid: in questo caso fa tutto la banca, non c’è bisogno di adoperarsi tant’è che a chi ne ha fatto richiesta non è stato neppure inviato il bollettino.
Come si paga. La scadenza riguarda invece tutti gli altri. È bene quindi frugare nei cassetti per tirare fuori la lettera di Sistema ambiente che conteneva il bollettino mav precompilato con la data del 16 novembre. Chi non riuscisse a trovarlo può contattare la sede dell’azienda a Borgo Giannotti: gli uffici provvederanno a ristampare il bollettino. Si potrà pagare anche tramite il servizio di home banking, basta riportare nel modulo digitale i dati stampati sul mav.
Una partita da 24 milioni. Il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti è costoso: nel piano economico di Sistema ambiente incide per quasi 24milioni di euro. Il grosso viene riscosso, ma ogni anno c’è una percentuale di inevaso del 10-12%. Un “buco” di oltre 2 milioni che, in attesa di essere spalmato sulla tariffa dei prossimi anni, va a gravare direttamente sulle casse dell’azienda. A ciò si aggiunge la difficile situazione del socio privato, Daneco Impianti, che detiene il 47% delle azioni: il colosso dei rifiuti ha carenza di liquidità. Questo ha comportato un abbassamento del rating di Sistema ambiente, che si è vista chiudere le porte in faccia dalle banche. Una situazione che ha costretto il presidente Matteo Romani a chiedere ai soci un aumento di capitale (vedi pezzo box, ndr).
Le nuove isole ecologiche. Sempre per quanto concerne la questione rifiuti, nei prossimi giorni verrà aperta l’isola ecologica in via della Zecca mentre è partito l’iter per la realizzazione della 11ª e della 12ª: sorgeranno in piazzetta San Romano e in Santa Maria Corteorlandini, dietro la sede del palazzo comunale. Alcuni cittadini hanno storto la bocca, ma l’amministrazione intende andare avanti, forte dell’ok preliminare arrivato dalla Soprintendenza. Una volta predisposto il progetto esecutivo, ci sarà la richiesta delle autorizzazioni e (salvo obiezioni) si procederà alla gara per l’assegnazione dei lavori. Le due nuove isole ecologiche dovrebbero essere pronte tra aprile e maggio, entro la fine della legislatura.
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