La protesta
I sindacati di Ctt: «Bene gli annunci ma servono i fatti»
LUCCA. Bene gli annunci, ma adesso servono i fatti. Dopo il primo giorno di controlli intensificati al San Luca, anche se solo per una parte di giornata, i sindacati di Ctt Nord sono prudenti. E dopo...
LUCCA. Bene gli annunci, ma adesso servono i fatti. Dopo il primo giorno di controlli intensificati al San Luca, anche se solo per una parte di giornata, i sindacati di Ctt Nord sono prudenti. E dopo aver inviato una lettera nei giorni scorsi che ha convinto il Comune di Lucca ad usare il pugno di ferro contro la sosta selvaggia, attendono per capire se l’intervento abbia sortito o meno il risultato sperato. «Ieri non ho ricevuto nessuna segnalazione dai miei colleghi, ma questo può anche dipendere dal fatto che ormai siano un po’ rassegnati per la situazione che si è venuta a creare al San Luca - spiega David Zullo (nella foto), segretario regionale della Uil trasporti -. L’annuncio fatto è un primo passo, ma ora servono controlli, almeno due giornalieri in particolare negli orari di punta. Quindi tra le 11 e le 13 e dalle 14 alle 16 circa. Se non si dovesse risolvere la situazione siamo pronti a dare vita ad iniziative più importanti, coinvolgendo anche varie associazioni di categoria». Il problema principale, già denunciato più volte, resta quello della sosta nelle due vie di accesso all’ospedale. «Siamo costretti a causa dei mezzi parcheggiati fuori in maniera irregolare ad invadere la corsia opposta - spiega ancora Zullo -. In caso di incidente la responsabilità cade sugli autisti ed è per questo che la situazione deve cambiare, non ci sono alternative». Il problema, però, è legato anche alla strada molto stretta che porta all’ingresso del San Luca. «Partiamo dal presupposto che se non ci fossero le auto messe in maniera irregolare il problema non sussisterebbe - conclude il sindacalista -. Certo una aiuola così ampia non serve a nulla. Mentre un metro di strada più larga poteva sicuramente evitare molti problemi».
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