Il dolore
Bandito arrestato ferisce carabiniere con una gomitata
Il componente di una gang composta da tre immigrati bloccato reagisce mandando in ospedale un appuntato
FORNACI DI BARGA. Professionisti del crimine. Armati di attrezzi del mestiere - grimaldelli, piedi di porco, cacciavite - per scardinare porte e finestre e soprattutto con il volto celato da passamontagna per evitare di essere ripresi dalle telecamere e guanti scuri per non lasciare impronte digitali. Nonostante gli accorgimenti i banditi - tre immigrati, probabilmente tutti rumeni - vengono smascherati da un testimone che abita nel centro di Fornaci di Barga a pochi metri dal Roby Bar, il locale preso di mira dai malfattori. Dorme nell’appartamento situato sopra l’esercizio commerciale e i rumori provenienti dalla strada lo svegliano poco prima delle 3, nella notte tra domenica e lunedì. Nota tre individui nell’oscurità e avverte i carabinieri. Sul posto piomba una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Castelnuovo che sorprende il terzetto che stava per accingersi ad entrare. Come nel film cult «I soliti ignoti» con il kit del perfetto ladro avevano praticato un foro di 60 centimetri per 40 all’altezza di una finestra del Roby Bar gestito da Roberto Lenzi. All’interno del locale ci sono alcune slot machine e forse i ladri pensano di svaligiarle e portarsi via i soldi contenuti all’interno delle macchinette.
L’arresto. Due dei tre componenti la banda riescono a fuggire. Prima a piedi con il favore dell’oscurità e poi ad allontanarsi dalla zona forse a bordo di una macchina. Il terzo - Andrei Cristian Lazar, 29 anni, originario della Romania e domiciliato a Cascina - viene bloccato dalla pattuglia che, tra l’altro, recupera attrezzi atti allo scasso tra cui un pesante utensile in ferro normalmente impiegato in calzoleria usato per fare il buco alla parete. A quel punto Lazar, nel tentativo di divincolarsi per fuggire, sferra una gomitata a un appuntato dell’aliquota radiomobile che aveva provato ad immobilizzarlo. Un colpo violentissimo che prova allo sfortunato carabiniere Alessandro Tassoni una frattura alla regione occipitale sinistra con una prognosi superiore ai trenta giorni di referto. Tanto che il militare della Benemerita è costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico all’ospedale Cisanello di Pisa con una prognosi che supera i trenta giorni dopo un primo accertamento diagnostico al nosocomio di Santa Croce a Castelnuovo.
Il processo. Nonostante il tremendo dolore l’appuntato dei carabinieri riesce a mantenere saldo il controllo sul malvivente fino all'arrivo di altri colleghi che bloccano Lazar e lo arrestano con l’accusa di tentata rapina, lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Il rumeno una volta condotto in caserma non parla. Non rivela il nome degli altri componenti della gang tuttora in fase di identificazione Anzi, davanti al giudice Simone Silvestri prosegue con il suo atteggiamento reticente e per niente collaborativo. Alla fine il giudice convalida l’arresto e dispone la detenzione cautelare in carcere in attesa del processo con rito direttissimo che è stato fissato per il 23 gennaio 2017.
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