Sicurezza
Tutti insieme per far vincere la qualità
Cna crea la rete per facilitare le piccole realtà produttive agroalimentari della Garfagnana
PIEVE FOSCIANA. Piccole realtà produttive si uniscono, riuscendo così a valorizzare e promuovere i propri prodotti in un mercato che, sebbene sempre più globalizzato, è anche alla ricerca continua di qualità e garanzia.
È quanto succede in Garfagnana, dove, facendo sistema, sette aziende operanti nel settore agroalimentare, della produzione, lavorazione e distribuzione di prodotti tipici, hanno costituito la rete di imprese "Vivi la Terra dove il tempo non corre". Le aziende, dislocate in diversi comuni della Garfagnana, confluiscono i propri prodotti in un unico stabilimento a Pieve Fosciana e qui si provvede all’etichettatura come "prodotto di rete". Un riconoscimento che permette la tracciabilità di ogni singolo prodotto e ne garantisce la qualità.
«È la rete stessa a selezionare i propri componenti, scegliendo aziende di cui si possa avere completa fiducia – spiega Carlo Coletti di Bontà della Garfagnana, capofila del progetto – e diventiamo i catalizzatori di tanti piccoli produttori che, attraverso questa struttura organizzata, hanno la possibilità di avere un numero notevole di vantaggi».
Il contratto di rete è, infatti, uno strumento di collaborazione costante che crea sinergia per avere più potere contrattuale, ad esempio nel marketing, nei rapporti con le banche, nei rapporti con le istituzioni e maggiore visibilità per le piccole imprese agricole che nonostante l'ottima qualità dei prodotti non riuscirebbero a rispondere alle esigenze del mercato.
Le imprese che ne fanno parte sono “Bontà della Garfagnana” di Vagli di Sotto, “Poderi di Garfagnana” di Camporgiano , “Bresciani Stefano” di Molazzana, “Bernardi Gaetano” di Villa Collemandina , “Il Mulino Società Semplice” di Camporgiano, “Cooperativa Mirò” di Castelnuovo di Garfagnana e il “Caseificio Bertagni” di Pieve Fosciana.
La Cna di Lucca ha curato il percorso di costituzione della rete: «È importante per la nostra associazione – dice Brunella Bini, direttrice del Caf-Cna di Lucca – essere un punto di riferimento per le aziende soprattutto riuscendo, come in questo caso, a mettere insieme realtà diverse per dare un valore aggiunto e facilitazioni per la loro attività. Creando questa rete, piccole realtà possono concorrere sul mercato globale con meno difficoltà e, soprattutto, possono riuscire a far conoscere l'ottima qualità dei loro prodotti».
«Il nostro prossimo passo – conclude Coletti – sarà fare un piano integrato di filiera, in modo da poter avere accesso a contributi agevolati a favore dell'agricoltore. Inoltre pensiamo di presentarci alle prossime fiere e costituire dei veri e propri gruppi di acquisto».
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