Sicurezza
Per la truffa delle campanelle obbligo di dimora per la banda
CAPANNORI. Il giudice delle indagini preliminari di Bologna su istanza dell’avvocato Francesco Giampaolo ha concesso ai fratelli Paolo e Bruno Bottari e a Tamara Nannini - tutte residenti nel...
CAPANNORI. Il giudice delle indagini preliminari di Bologna su istanza dell’avvocato Francesco Giampaolo ha concesso ai fratelli Paolo e Bruno Bottari e a Tamara Nannini - tutte residenti nel Capannorese - la misura dell’obbligo di dimora in luogo degli arresti domiciliari che avevano ottenuto dopo la custodia cautelare in carcere susseguente all’arresto avvenuto nel maggio del 2016. Del caso si era anche interessato il Tg satirico di Mediaset “Striscia la Notizia”. La truffa, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, andava avanti da anni e avveniva nelle aree di servizio dell’autostrada specie nella zona di Bologna, con almeno 150 persone che hanno fatto denuncia, anche se le vittime sarebbero molte di più. Tra le vittime, perlopiù anziani, c’erano anche stranieri o italiani residenti all’estero che tornavano per le vacanze con parecchio contante in tasca: uno di questi è stato derubato di 11.000 euro. In molti casi, quello che veniva presentato come un gioco era nella migliore delle ipotesi una truffa, che a volte degenerava in rapine. Oltre ai tre capannoresi l’operazione Gamble aveva portato in carcere 12 persone tra emiliani, campani e toscani.
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