Il Tirreno

Lucca

Lo stipendio è a rischio per circa cento bidelle

Grido d’allarme del sindacato per numerose collaboratrici scolastiche Bindocci (Filcams Cgil): «Indurre Dusmann e Auriga a rispettare gli accordi»

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LUCCA. Appello dei sindacati a favore delle bidelle in appalto. Sono circa un centinaio, infatti, le addette che svolgono mansioni di pulizia e sorveglianza nelle scuole della provincia di Lucca, i cui stipendi sono a rischio se non ridotti da molto tempo. Una vicenda complicata sulla quale, però, prova a fare chiarezza Massimiliano Bindocci (Filcams Cgil Lucca).

«Le ditte sul nostro territorio sono Dussmann ed Auriga, quest'ultima in subappalto opera proprio sui comuni di Lucca e Capannori - spiega Bindocci -. Il taglio delle ore dell'ultimo capitolato Consip era stato integrato con le assegnazioni di piccoli lavori di decoro, e con una banca ore che avrebbe dovuto prevedere il pagamento delle ore contrattuali anche nei periodi di poco lavoro, in accordo con il Miur.Quello che è successo, in particolare nella nostra provincia, è che le addette avevano 30/36 ore settimanali e che le coperture finanziarie per le ore relative ai lavori di decoro erano esigue perché dirottate per vari motivi altrove, in territori dove per il personale c'era anche meno bisogno, per cui le addette lucchesi hanno visto aumentare la banca ore senza mai poterla smaltire».

Il tutto ha provocato a cascata una serie di conseguenze preoccupanti. Con le lavoratrici preoccupate di dover “rendere” centinaia di ore. Alcune si sono dimesse, altre hanno visto il loro stipendio decurtato ai mille euro iniziali a poco più di 200.

«Bisogna che la politica locale controlli che le risorse adesso vengano investite anche sul nostro territorio, consentendo maggiore sorveglianza e attività di decoro per recuperare la banca ore e per migliorare le nostre scuole, questo consentirà anche di evitare trasferte, e dovrebbe indurre le ditte Dussmann ed Auriga a rispettare gli accordi - prosegue ancora Bindocci -. Secondo alcuni dati su Lucca deve cadere circa il 50% dell'intero fabbisogno della regione Toscana, questi perché per motivi storici nella nostra regione le addette agli appalti storici erano impegnate solo nelle pulizie, mentre nei nostri Comuni c'era anche un attività di sorveglianza. La vertenza è sentita in alcune regioni del sud, mentre in Toscana, riguarda in modo drammatico solo Lucca e Viareggio ma con centinaia di persone, ed è una vertenza spesso poco valorizzata».

Il recupero della sorveglianza consentirebbe anche un recupero di dignità e professionalità delle addette, comunque anche se il recupero fosse solo delle ore si avrebbero scuole più pulite ed un aumento dello stipendio. «Come sindacati dobbiamo attivare le necessarie procedure per far pesare il territorio - conclude il sindacalista - in attesa di una soluzione strutturale del problema».

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