Gioco
L’azienda Meschi deposita la richiesta di concordato
I titolari della ditta centenaria di fiori essiccati in cui lavorano 43 dipendenti stanno portando avanti trattative con società locali interessate a subentrare
SEGROMIGNO IN MONTE. La crisi del settore delle piante e dei fiori artificiali non ha risparmiato neanche una storica e centenaria impresa della Piana dove prestano la loro opera 43 dipendenti. Si tratta della «G. Meschi & C.». con sede in via della Chiesa a Segromigno in Monte e presidente del consiglio di amministrazione Antonio Luchi ha inoltrato domanda di pre concordato preventivo depositandola nei giorni scorsi alla cancelleria del tribunale fallimentare di via Galli Tassi. L’avvocato Giovanni Iacomini nel giro di sessanta giorni provvederà ad inviare al giudice delegato il bilancio dettagliato degli ultimi tre anni di attività - tutti con il segno meno e con notevoli perdite sui crediti con conseguente grave crisi di liquidità - e un piano concordatario in continuità per soddisfare i creditori privilegiati e chirografari. Nelle intenzioni della proprietà ci sarebbe la volontà di proseguire l’attività iniziata nel 1912, magari con l’ausilio di forze fresche pronte ad affiancare o, se ciò non sarà possibile, a subentrare nella gestione aziendale.
Posti di lavoro. C’è infatti una manifestazione d’interesse da parte di un soggetto terzo - un’impresa lucchese del settore - pronto a subentrare a salvaguardia anche della manodopera occupazionale in modo da non disperdere un patrimonio fatto di grande professionalità. A gennaio 2017 quindi la possibilità di un spiraglio positivo per le 43 famiglie coinvolte e logicamente per l’indotto è reale e concreta e questi due mesi serviranno per stilare un progetto in grado di rilanciare la Meschi.
Core business. La società si occupa dell'importazione e della trasformazione di fiori secchi, fiori artificiali ed articoli per la decorazione in generale. Un listino prodotti composto da oltre 4000 articoli con una vasta scelta di fiori secchi, fiori artificiali, fiori di seta, articoli per fioristi selezionati con cura che per oltre 50 anni hanno fatto la fortuna di un settore che sembrava in continua espansione sino a quando la globalizzazione non lo ha cannibalizzato.
Il rischio chiusura. A metà luglio 2016 la Fillea Cgil e la Filca Cisl in una nota congiunta avevano annunciato l’arrivo delle comunicazioni per l'avvio della procedura di licenziamento collettivo per cessazione dell'attività produttiva a causa delle difficoltà aziendali che si ripercuotevano anche sul ritardo dei pagamenti degli stipendi dei lavoratori. Una situazione che desta ancora non poche preoccupazioni. Ma con la richiesta del pre concordato in continuità e con la possibilità di un subentro aziendale il peggio sembra passato.
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