Sicurezza
Partono le vaccinazioni, a Lucca 45mila dosi
Campagna al via il 7 novembre: dove andare e a chi rivolgersi per fare l’iniezione
LUCCA. Parte lunedì la campagna antinfluenzale 2016-2017. I circa 45mila vaccini richiesti per l’ambito territoriale lucchese sono stati distribuiti e i cittadini potranno rivolgersi già nei prossimi giorni al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o ai centri socio sanitari deputati alla somministrazione. «Vaccinarsi è importante anche per evitare di infettare i soggetti deboli che potrebbero avere delle complicanze», spiega il dottor Alberto Tomasi, direttore del dipartimento della prevenzione dell’Asl.
Per chi è gratuita. Ad anziani sopra i 65 anni e cittadini appartenenti alle categorie a rischio la vaccinazione verrà offerta gratuitamente, tramite i medici di famiglia, i pediatri e gli ambulatori delle Asl. Nelle categorie a rischio rientrano bambini (di età superiore a 6 mesi) e adulti affetti da particolari patologie croniche (malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, circolatorio, renale, malattie degli organi emopoietici, diabete e altre malattie dismetaboliche, sindromi da malassorbimento intestinale, fibrosi cistica, altre malattie congenite o acquisite che comportino carente o alterata produzione di anticorpi, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici), bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, bambini pretermine e di basso peso alla nascita.
La vaccinazione è gratuita anche per le donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica, per gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, e per il personale di assistenza o i familiari di soggetti ad alto rischio. Obiettivo della vaccinazione antinfluenzale, prevenire le complicanze e ridurre del 70-80 per cento la mortalità legata all'influenza. Come negli anni passati, con il vaccino antinfluenzale sono disponibili anche dosi di vitamina D, utile per proteggere le ossa degli anziani, e dosi di vaccino anti-pneumococco. I cittadini che non rientrino nelle categorie a rischio possono acquistare il vaccino in farmacia.
Quando e come vaccinarsi. Il periodo giusto per vaccinarsi è il mese di novembre: il vaccino diventa efficace dopo circa due settimane dal momento della somministrazione e i picchi epidemici si verificano di solito tra la fine di dicembre e i primi di febbraio. In particolare per la Piana di Lucca la vaccinazione potrà essere effettuata anche nelle seguenti sedi e con i seguenti orari: Centro Sanitario di Capannori, piazza Aldo Moro - ambulatorio vaccinazioni, adulti orario: il lunedì (a partire dal 7 novembre) dalle ore 9 alle ore 12.30; Cittadella della Salute "Campo di Marte" di Lucca - edificio C; II piano - Ambulatori Vaccinazioni Adulti (all'interno della Medicina dello Sport) orario: il giovedì (a partire dal 10 novembre) dalle 9 alle 12.30.
Questi invece orari e sedi per la vaccinazione in Valle del Serchio, sempre ad integrazione dell'attività svolta da medici di famiglia e pediatri di libera scelta: Centro Socio Sanitario di Borgo a Mozzano Via degli Orti, orario: venerdì ore 9 - 10; Centro Socio Sanitario di Fornoli, via Papa Giovanni XXIII, 58 orario: lunedì e mercoledì ore 10 - 12; Centro Socio Sanitario di Fornaci di Barga via dell'Asilo, 1 orario: martedì e giovedì ore 10.30 - 12; Centro Socio Sanitario di Gallicano via Donatori di sangue orario: venerdì ore 9.30 - 12.30; Centro Socio Sanitario di Castelnuovo di Garfagnana; via dell'Ospedale, 3 orario: martedì e giovedì ore 9 - 11; Casa della Salute di Piazza al Serchio via Comunale, 1 orario: lunedì ore 9.30 - 12.30.
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Inversione di tendenza. Secondo le stime quest’anno l’influenza colpirà 7 milioni di italiani, due in dello scorso anno. Per prepararsi alla pandemia, attesa in leggero anticipo rispetto al periodo gennaio-febbraio, sono stati ordinati circa 45.000 vaccini per il territorio dell’ex Asl 2, qualche migliaio in più di quelli usati la scorsa stagione. Come vi abbiamo già raccontato, dopo sei anni di calo della copertura vaccinale (quasi 13mila cittadini in meno) il 2015 ha fatto registrare un’inversione di tendenza: «Siamo passati dal 46,9% del 2014 al 51-52% dello scorso anno - spiega il dottor Alberto Tomasi, direttore del dipartimento della prevenzione - Un +5% che inverte il trend dell’ultimo periodo. E con la nuova campagna puntiamo a migliorare ancora. Un risultato ottenuto anche grazie alla collaborazione dei 170 medici di medicina generale, ora organizzati in sette “aggregazioni funzionali territoriali”. Vaccinarsi è importante e non parlo solo di influenza ma anche dei vaccini obbligatori per i bambini. Prendiamo il morbillo: scendere sotto la soglia del 90% di copertura significa creare delle “sacche di suscettibilità” che aumentano il numero delle persone che rischiano di essere colpite dalla patologia. A lungo andare può essere un rischio tant’è che anche a livello nazionale la questione è tornata d’attualità. Oltre a noi stessi, il vaccino contro l’influenza protegge anche chi ci sta intorno: dai bambini agli anziani, passando per i malati. Dobbiamo evitare di infettarli perché la malattia può scatenare delle complicanze in un soggetto debole».
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