Il Tirreno

Lucca

Artigianato, è ancora crisi Giù i battenti per 189 ditte

Artigianato, è ancora crisi Giù i battenti per 189 ditte

Parla chiaro il report del terzo trimestre 2016 dell’associazione di categoria Autotrasporti, edilizia e manifatturiero i settori più colpiti dalle difficoltà

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Anche nel terzo trimestre del 2016 continua a calare il numero delle aziende artigiane in provincia. Rispetto al terzo trimestre 2015 il calo è di 189 unità pari a - 2,2%. Anche il numero degli addetti cala di 394 lavoratori pari a - 2,2%. In merito al calo delle imprese c’è da notare che diminuiscono le società di persone e le ditte individuali mentre aumentano le società di capitale (18 pari al - 2,7%). È quanto emerge dai dati diffusi da Confartigianato. I settori più colpiti dal calo sono l’autotrasporto (– 4,4%, con la chiusura di 57 imprese rispetto al 3° trimestre 2015), l’edilizia con la scomparsa di 118 aziende (- 4,1%). Anche il manifatturiero continua a scendere: – 1,7% per una perdita complessiva di 49 unità. Si riscontra un aumento di aziende di servizi alle imprese (+ 7,5% pari a 44 nuove aziende). Stabili, invece gli altri servizi, quelli alla persona. Riguardo all’imprenditoria femminile il numero totale di aziende è inalterato con un lieve incremento fra Piana e Garfagnana rispetto alla Versilia. Il Comune con più aziende con al timone almeno una donna è Lucca, ben 1839 aziende seguita da Viareggio con 1500. Quanto all’imprenditoria giovanile, il calo è importante in provincia: -5% pari a -293 imprese.

I Comuni della provincia dove più alta è la presenza di imprenditoria giovanile sono Lucca con 653 imprese e Viareggio con 509.

In questo spaccato sull’artigianato emerge un incremento del 2,2% di imprese straniere in cui almeno il 50% dei soci o il titolare non sono nate in Italia (3840 in provincia).

Quanto alle nuove aziende, quelle nate negli ultimi tre anni, le più solide si dimostrano per forma giuridica, le società di capitale (65,0%) di persone (62,7%) quelle più fragili sono le individuali con una percentuale del 60,8%. Secondo Confartigianato «siamo ancora di fronte a un ulteriore calo di imprese.Non siamo usciti dalla crisi che ci attanaglia da circa 7-8 anni».

Dice il direttore di Confartigianato Roberto Favilla: «Malgrado le convenzioni con le banche o la presenza di Consorzi Fidi continua a essere difficile fare impresa. Eppure l’interesse è diffuso, anche tra i giovani, ciò che manca sono le politiche incentivanti del governo centrale e della Regione. Speriamo molto nell’alternanza scuola-lavoro che dovrebbe facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo produttivo. Uno strumento che ha consentito l’ingresso di vari giovani nell’artigianato sono i tirocini formativi. Il nostro impegno - conclude - è facilitare i giovani e chi vuol mettersi in proprio. Siamo disposti ad agevolare per l’avvio di attività quanti si rivolgeranno al nostro sportello Fare Impresa in viale Castracani Trav. IV, 84, tel. 0583 47641».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze