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Aeroporto: pronta la delibera per la vendita

Aeroporto: pronta la delibera per la vendita

L’atto arriverà nel prossimo consiglio comunale: all’amministrazione resterà il 20% delle quote

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CAPANNORI. Sono pronte le linee guida per la vendita delle quote della società Aeroporto di proprietà del Comune di Capannori. La giunta ha approvato giovedì la delibera, che sarà al vaglio del consiglio di mercoledì 9 novembre.

Un atto che traduce in pratica quanto annunciato più volte dal sindaco Luca Menesini, ossia di voler far sì che la Società Aeroporto camminasse con le proprie gambe, vale a dire senza finanziamenti da parte del pubblico, poiché non è una società che svolge funzioni prioritarie per i cittadini. In quest'ottica la delibera prevede la cessione del 70% delle quote in capo al Comune (ne ha attualmente il 90%). Il restante 10% resterà di proprietà della Provincia e della Camera di Commercio. Il privato o i privati che acquisteranno le quote diventeranno quindi soci di maggioranza.

«La delibera – spiega il primo cittadino di Capannori – è stata redatta a seguito dell'interesse manifestato da società del settore dell'innovazione e dell'aviazione generale. Al bando di cessione delle quote, comunque, potrebbero partecipare anche nuove società del settore, che non hanno manifestato interesse in precedenza. Con la vendita permettiamo all'aeroporto di Capannori di compiere un grande balzo in avanti, verso un futuro che lo vede perno delle attività innovative e tecnologiche della Toscana. Un'infrastruttura come questa non può campare con il contributo dell'ente pubblico, perché sarebbe come dare uno schiaffo alle grandi opportunità che possiede. C'è ancora qualche passaggio tecnico prima dell'uscita del bando, ma nei primi mesi del nuovo anno sapremo se avremo vinto la scommessa, cosa che mi auguro e per la quale lavoro da quando sono sindaco, e quindi il nome del nuovo socio di maggioranza».

Il Comune manterrà per sé il 20 per cento delle quote, per conservare il diritto di esprimere linee di indirizzo sulla realizzazione di programmi e progetti strategici di potenziamento e sviluppo delle attività gestite dalla struttura, anche dopo l'ingresso del socio privato grazie a specifiche modifiche statutarie; conservare la strategicità di una presenza pubblica non ridotta a minima percentuale nella compagine azionaria per favorire l'acquisizione di contributi esterni, sia pubblici, sia privati, per le attività di ricerca e innovazione compatibili con la concessione Enac 2015.

Contemporaneamente al bando di vendita delle quote, va avanti il processo di concordato avviato dalla società, ovvero nel momento in cui l'amministrazione comunale non ha votato la ricapitalizzazione della società.

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