Gioco
Un tombino di ghisa per sfondare la porta e fare razzia nel bar tabaccheria
Banda in azione a Zone: rubati soldi, sigarette e gratta e vinci. Il titolare dell’attività testimone del furto dal terrazzo di casa
CAPANNORI. Un'azione fulminea, durata pochissimi minuti: si è consumata così l'incursione al bar-tabacchi Centoni a Zone dove nel cuore della notte alcuni ignoti hanno sfondato con un pesante tombino in ghisa la vetrina dell'esercizio trafugando denaro, sigarette e gratta e vinci per circa 6000 euro prima di darsi alla fuga lungo la via Pesciatina. Il tutto sotto gli occhi increduli e impotenti di Maurizio Centoni, il titolare, che dalla finestra dell'appartamento al primo piano ha assistito all'intera scena.
«Erano circa le 4 di mattina - ricorda - e di lì a pochi minuti sarei sceso ad aprire il bar, per accogliere i fornitori ed i primi clienti della giornata». Ma la normale, rassicurante routine quotidiana era destinata a stravolgersi nel giro di pochi secondi: sulla strada, infatti, una macchina si è fermata proprio davanti al bar ancora chiuso e al rumore di portiere che si aprono, a stretto giro, è seguito il boato della vetrina che esplode in mille pezzi, amplificato dal contrasto con il silenzio notturno. Niente di più è servito a Centoni per capire quello che stava succedendo. Subito si è affacciato alla finestra nella speranza di indurre i malviventi a darsela a gambe: «Uno dei delinquenti era rimasto accanto alla macchina, una Fiat Panda di colore chiaro, a fare da palo - racconta Centoni - mentre gli altri due o tre erano entrati, mettendo a soqquadro il locale. Ho provato a spaventarli dicendo che avevo già chiamato i carabinieri ma le mie grida non hanno sortito effetto alcuno: il palo non ha neanche alzato lo sguardo verso di me».
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Neanche il tempo di mettere in atto il proposito urlato alla strada che i banditi, fatta razzia del fondo di cassa e della merce esposta, stavano risalendo in macchina, dandosi poi precipitosamente alla fuga lungo la strada deserta. Niente altro da fare allora per Centoni se non scendere a constatare l'entità dell'ammanco: nella ricevitoria, sul cui pavimento ricoperto di frammenti di vetro giaceva ancora il tombino usato come ariete, i malviventi erano andati a colpo sicuro verso la cassa e gli scaffali dove erano esposte sigarette e gratta e vinci, lasciandosi dietro solamente pochi pacchetti caduti probabilmente nella fuga precipitosa. Un ammanco del valore di circa 6000 euro a cui vanno sommati il costo della vetrina andata in frantumi e la riparazione degli scaffali danneggiati dai banditi, la maggior parte dei quali dovrebbe fortunatamente venir risarcita dalla assicurazione. Molto scarse invece appaiono le possibilità di identificare i malviventi: nessun elemento utile infatti, oltre al colore e al modello dell'automobile, è stato possibile ricavare dalla testimonianza del titolare, dal momento che i ladri erano completamente travisati da cappucci e passamontagna e il sistema di videosorveglianza del locale era fuori uso a causa di un guasto elettrico. Poco anche è stato possibile ricavare dal tombino, che comunque pare provenire dalla provincia di Pisa, dove precedentemente nella notte erano stati segnalati alcuni episodi similari compiuti forse dalla stessa banda.
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