Sicurezza
«Un freno ai temporary store»
Il presidente Lucarotti elogia la riuscita dell’evento e guarda al futuro
LUCCA. Continuano a piovere elogi sull’edizione Gold dei Comics. Stavolta a prendere la paroleConfesercenti. «Anche quest'anno esprimiamo grande soddisfazione per l'ottimo successo della manifestazione da tutti i punti di vista, organizzativi, di presenze e della qualità delle proposte culturali. Prima di tutto un grande plauso agli organizzatori - sottolinea il presidente Alessio Lucarotti - che hanno saputo gestire a livelli così alti un impegno complesso, gravoso ed esteso. Un'edizione particolare, quella appena chiusa, sia per la ricorrenza del cinquantenario, sia per la codirezione e il conseguente avvicendamento tra due generazioni di direttori, quella di Renato Genovese - che ha saputo trasformare la manifestazione nella magnifica macchina da divertimento che oggi conosciamo - e quella di Emanuele Vietina - che raccoglie il testimone della responsabilità più alta dopo aver consolidato il ruolo di Lucca Games all'interno dell'universo immaginifico lucchese. Una direzione a due il cui esito non era scontato ma che alla fine ha evidenziato tutta la forza e la sintonia di un gruppo consolidato sul campo in anni di lavoro. Un ringraziamento particolare va all'organizzazione, all'amministrazione lucchese e a tutte le forze dell'ordine anche per il livello di sicurezza e vivibilità della città riscontrati in questi giorni, aspetto non scontato visti i picchi di presenze registrate. La disposizione logistica della manifestazione, con l'ampliamento delle zone coinvolte, ha colto nel segno di rendere più fruibile l'evento».
Lucca città congressuale. «Grazie alla manifestazione - prosegue Lucarotti - Lucca ha raggiunto una visibilità e una riconoscibilità internazionale senza precedenti. «La nostra città è largamente apprezzata e conosciuta non solo dal pubblico di appassionati italiani e internazionali, ma è sempre più meta di momenti di confronto del mondo business. Ne è un caso esemplare il Business Meeting dei top manager mondiali che Namco ha volute svolgere a Lucca. Questo aspetto deve essere colto in tutte le sue potenzialità. Se è vero che Lucca può aspirare ad una appetibilità di città congressuale significativa, è altrettanto vero che la nostra città soffre di notevoli carenze strutturali - soprattutto sotto il profilo della ricettività e dei collegamenti infrastrutturali - che ne limitano il potenziale. Se Lucca esercita una particolare fascinazione grazie all'offerta culturale di qualità e al suo contesto storico-artistico dobbiamo rispondere organizzativamente a questo stimolo in modo adeguato. A questo proposito ci chiediamo che fine abbia fatto il Convention Bureau della nostra città».
Il futuro. Un accenno alle sfide del futuro e alla questione temporary store. «La sfida del prossimo futuro – conclude Lucarotti – sarà quella di saper costruire un'offerta più complessa e articolata, sia sotto il profilo ricettivo sia sotto il profilo culturale, per sfruttare al meglio tutte le potenzialità che la manifestazione può offrire. Il fenomeno, dei temporary store, per come oggi si manifesta, rischia di recare un danno alla città e alla manifestazione stessa, andando a colpire i commercianti tradizionali e gli introiti diretti della manifestazione».
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