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Rsa, servizio affidato a Pro.ges

Rsa, servizio affidato a Pro.ges

Così decide il Comune, ma c’è l’incognita del pronunciamento del Consiglio di Stato

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LUCCA. Inversione di rotta del Comune nella tormentata vicenda della concessione delle residenze comunali per anziani Pia Casa in via Santa Chiara e Villa Santa Maria a Monte San Quirico.

L’amministrazione, nell’attesa che il Consiglio di Stato si pronunci in via definitiva sulla società a cui assegnare la concessione (udienza prevista il 12 gennaio 2017), l’affida a Pro.ges, cooperativa di servizi alla persona seconda classificata al bando di concessione triennale della gestione delle Rsa (12 milioni complessivi) e vincitrice del ricorso promosso contro la società cooperativa consortile L’Agorà d’Italia, prima classificata al bando.

Il Comune ha deciso questo passaggio consapevole che, come riportato nella determina di assegnazione a Pro.ges (la numero 1843 del 2 novembre 2016), «qualora il Consiglio di Stato ribaltasse la sentenza del Tar, si imporrebbe all’amministrazione la revoca del presente atto ai fini della successiva (nuova) assegnazione a L’Agorà d’Italia».

Un “colpo di scena” mal digerito dal sindacato che segue la vicenda fin dall’inizio, una vicenda che coinvolge 180 dipendenti che tutti i giorni si prendono cura e assistono circa 150 anziani.

«Con L’Agorà - spiega Michele Massari della Funzione pubblica Cgil - dopo che aveva vinto il bando per la concessine triennale della gestione delle due Rsa, eravamo giunti a una bozza di accordo per scongiurare i ventotto esuberi annunciati. A questo punto cercheremo di avviare una trattativa con Pro.ges ma prima ancora chiederemo, già oggi, un incontro urgente al Comune».

Il rischio, secondo quanto riportato dal sindacalista Massari, è che «nel giro di due mesi la gestione delle Rsa e quindi anche il personale addetto possa passare di mano tre volte».

Di fatto, finora, in attesa della sentenza del Tar dopo il ricorso di Pro.ges contro Agorà, il Comune aveva prolungato l’appalto alla cooperativa Kcs. Adesso, con l’assegnazione a Pro.ges il personale passerà a questa cooperativa. Se il Consiglio di Stato confermerà la sentenza del Tar tutto rimarrà immutato per il personale. Ma se il Consiglio di Stato la ribaltasse e desse ragione a L’Agora, il personale passerebbe ancora di mano, con tutti i problemi che si porta dietro di esuberi e altro.

Per questo il sindacato vuole vederci chiaro e al più presto.

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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