Sicurezza
Qualità dell’aria Lucca mantiene la maglia nera
Nuove regole per le ordinanze sulla circolazione Cittadini allertati con sms e un’app per tablet
LUCCA. Lucca e il suo territorio mantengono la maglia nera per la peggiore qualità dell’aria in Toscana. In base all’ultima rilevazione Arpat disponibile (quella del 2 novembre 2016) le quattro centraline che “vigilano” sulla Lucchesia evidenziavano il numero di sforamenti più alti in Toscana da inizio anno: 12 a Fornoli, 11 a San Concordio, 13 a San Micheletto, 11 a Capannori. Primato che rimane stabile sia per le polveri fini (Pm10) che finissime (Pm2,5).
È quanto risulta dalle misurazioni pubblicate dall’Arpat, che dal primo novembre 2016 ha adottato i nuovi criteri di rilevazione e di comunicazione verso tutti i Comuni toscani (in base alla legge regionale 814 di quest’anno): un rapporto continuo tra l’agenzia regionale e le amministrazioni e tra le amministrazioni e i cittadini: in caso di superamento dei vari step di pericolosità per concentrazione di polveri fini nell’aria, gli abitanti vedranno comparire informazioni via sms sul proprio telefonino, come per le comunicazioni della protezione civile in caso di calamità.
Le novità adottate dall’Arpat vanno a integrare, sul nostro territorio, il piano di azione comunale (Pac) siglato a dicembre 2015 da Lucca, Capannori, Altopascio, Montecarlo e Porcari.
Ordinanze, le nuove regole. Le ordinanze di limitazione al traffico per specifiche categorie di veicoli scatteranno al quindicesimo, trentesimo e trentacinquesimo giorno di superamento annuale del livello di polveri fini nell’aria (50 microgrammi al metro cubo è il limite giornaliero di Pm10 tollerato, 35 sforamenti il limite annuo). La vera novità, entrata in vigore con le nuove regole, riguarda l’emissione dell’ordinanza. Non scatterà più, come in passato, dal numero progressivo degli superamenti. Dal primo novembre al 31 marzo infatti Arpat dovra eseguire i conteggi in base all’indice di criticità per la qualità dell’aria (Icqa) che si calcola partendo dai superamenti degli ultimi sette giorni precedenti e dalle previsioni delle criticità per i giorni seguenti. Il risultato sarà, probabilmente, che le ordinanze saranno più distribuite durante i mesi (anche se i periodi critici continueranno a essere quelli da novembre a marzo). Al loro scattare le amministrazioni dovranno mettere in atto le azioni previste a tutela della qualità dell’aria: non più le targhe alterne ma il blocco dei veicoli inquinanti (diesel euro zero, uno e due la misura minima, che potrà irrigidirsi se i superamenti proseguiranno).
Sms e un’app per smartphone e tablet. Quanto al rapporto con i cittadini, questo sarà agevolato da un meccanismo di sms e anche attraverso specifiche applicazioni (app) da scaricare su smartphone e tablet: un primo messaggio comunicherà il verificarsi del quindicesimo giorno di superamento della media giornaliera di polveri fini, consigliando di preferire comportamenti corretti per limitare l’impatto sulla qualità dell’aria in particolare relativamente a mobilità e combustione di biomasse. un secondo messaggio di allerta verrà diramato al verificarsi del trentesimo giorno della media giornaliera di 50 microgrammi al metro cubo di Pm10; un terzo verrà inoltrato al verificarsi del trentacinquesimo sforamento. L’app da scaricare invece è pensata per un ruolo più formativo sulle azioni e sui comportamenti nell’ottica del rispetto dell’ambiente per evitare l’inasprirsi delle criticità per l’aria.
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