Il dolore
Migranti, Fi attacca e invita al consiglio
LUCCA. «Accoglienza migranti a Lucca: il 15 novembre se ne discuterà in consiglio comunale». Lo annuncia Marco Martinelli presidente del gruppo di Fi primo firmatario della richiesta del consiglio...
LUCCA. «Accoglienza migranti a Lucca: il 15 novembre se ne discuterà in consiglio comunale». Lo annuncia Marco Martinelli presidente del gruppo di Fi primo firmatario della richiesta del consiglio straordinario aperto agli interventi esterni. «La conferenza dei capigruppo - aggiunge - ha accolto la nostra istanza di discutere in consiglio dell'emergenza che sta vivendo la nostra città in merito all'accoglienza dei migranti. Anche il prefetto ha accettato il nostro invito e interverrà durante la seduta. La situazione di emergenza per l'immigrazione, a Lucca è diventata insostenibile».
Così la pensa Martinelli, che ha raccolto le denunce e le segnalazioni dei cittadini e titolari di attività che vivono nei pressi del centro d'accoglienza di via delle Tagliate. E sottolinea che «il cosiddetto “hub” per i richiedenti asilo ha superato i limiti della propria capacità ricettiva; molti stranieri si riversano nelle strade e nei marciapiedi vicini, causando una situazione di allarme sociale e di degrado».
Martinelli chiede conto di questo stato di cose all'amministrazione. «La comunità lucchese - dichiara - non può permettersi ulteriori arrivi, la città sta già pagando pesantemente gli effetti della crisi economica ed è diminuita la sicurezza delle famiglie. L'amministrazione Tambellini sta attuando una politica che favorisce l'invasione di Lucca da parte di profughi o presunti tali. Infatti il solo territorio comunale accoglie oggi circa 400 persone che risultano il doppio rispetto a quelle previste dai canoni fissati. La giunta non ha pensato a salvaguardare la propria comunità ma ha dato sempre il suo appoggio alla politica di Renzi che attraverso la prefettura propone incentivi a chi ospita immigrati e profughi. Se da una parte l'amministrazione lancia appelli dicendo che siamo anche troppo ospitali dall'altra ogni volta che la prefettura fa arrivare nuove persone il Comune non si oppone. Le cooperative hanno trasformato l'immigrazione in un business con lo Stato che spende oltre trenta euro al giorno per immigrato. Il privato - conclude - che cede al facile guadagno dell'accoglienza mette in difficoltà l'intero quartiere».
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