Sicurezza
Le prime aziende entrano nel polo di Segromigno
CAPANNORI. Adesso il piano di sviluppo c'è. E a due anni dalla sua inaugurazione ufficiale sono pronte ad insediarsi le prime aziende al Polo Tecnologico di Segromigno. Il passaggio atteso da tempo è...
CAPANNORI. Adesso il piano di sviluppo c'è. E a due anni dalla sua inaugurazione ufficiale sono pronte ad insediarsi le prime aziende al Polo Tecnologico di Segromigno. Il passaggio atteso da tempo è stato sancito dal consiglio comunale che ha dato il via libera alla definitiva attivazione della struttura.
Le prime startup lavoreranno nel campo dell'innovazione e dell'economia circolare, cioè nel riuso degli scarti di lavorazione (anche delle cartiere) per la realizzazione di nuovo materiale con la nascita di un distretto dei rifiuti in collaborazione con la scuola Sant'Anna di Pisa, Lucense, centro di ricerca Rifiuti Zero (che ha lì la sua sede) ed Ascit.
E tra le aziende che arriveranno ci saranno anche delle cartiere. Quello dell'innovazione sarà uno filoni principali di sviluppo insieme alle nanotecnologie nella ricerca di nuovi materiali e processi per i quali sono già attive importanti collaborazioni con la scuola Normale di Pisa e l'agenzia per lo sviluppo Empolese Valdelsa, oltre all'incubazione d'impresa ed avvio di startup con la messa a disposizione di spazi, attrezzature e competenze.
Altra novità è che la struttura sarà gestita direttamente dal Comune, come soggetto capofila, in collaborazione con gli altri soci pubblici (la Provincia e la Camera di Commercio di Lucca).
L'obiettivo è fare del polo tecnologico di Capannori un punto di riferimento per i servizi avanzati e qualificati a favore delle imprese, per il trasferimento tecnologico e l'innovazione come volano dell'economia locale.
«Stiamo lavorando e chiudendo accordi importanti affinché il polo tecnologico di Capannori diventi un grande laboratorio per lo sviluppo di prodotti e processi, le startup e l'accompagnamento di imprese innovative, attraverso il lavoro congiunto di imprenditori, professionisti e ricercatori» afferma l'assessore all'innovazione Lia Miccichè.
La Camera di Commercio invece si occuperà di servizi relativi alle attività di incubazione, mentre alla Provincia è affidata la progettazione europea.
«Un'opportunità alla quale stanno guardando con interesse alcune significative realtà scientifiche e imprenditoriali» evidenzia ancora Micciché. Gli spazi dell'infrastruttura, inaugurata nel febbraio 2014 e costata complessivamente 5 milioni, finanziati da Comune, Provincia e Regione, sarà a disposizione anche per eventi, conferenze ed attività di animazione. Insieme all'istituzione del servizio del polo il consiglio comunale ha approvato la convenzione con Provincia e Camera di Commercio, lo studio di fattibilità, il piano finanziario e le modalità di accesso alla struttura. La delibera è stata bocciata dall'opposizione.
Nicola Nucci
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